STATUTO

ART. 1
(Denominazione e sede)

E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice civile e della normativa in materia l’Ente del Terzo Settore denominato:

Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione – Associazione di Promozione Sociale””, in breve indicata anche come “E.N.T.D.I. APS”, e, all’interno del presente Statuto, anche “Associazione o Ente”. Assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale. L’acronimo APS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale o, qualora operativo, al Registro unico nazionale del terzo settore. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2
(Statuto)

L’associazione di promozione sociale è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, delle leggi regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione stessa.

ART. 4
(Interpretazione dello statuto)

Lo statuto è valutato secondo le regole dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5
(Finalità e Attività)

L’associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L’Associazione, per il raggiungimento degli scopi sociali, fa riferimento alle attività di interesse generale indicate nel Codice del Terzo Settore e più precisamente:

d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
g) formazione universitaria e post-universitaria;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
m) servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
n) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;
o) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un’area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l’accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;
p) servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.

Le attività che si propone di svolgere, prevalentemente in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati sono:

  1. Promuovere la tutela del lavoro, l’assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi e di alternanza scuola lavoro, la tutela della disabilità e prevenire l’abbandono scolastico, prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa.
  2. Sensibilizzare e diffondere i principi e le tecniche professionali di Management nella comunità economica e imprenditoriale, presso organizzazioni pubbliche o private, incluse ma non limitate ad aziende, Enti pubblici, Università, scuole e associazioni professionali.
  3. Supportare la figura, il ruolo e le competenze del Manager predisponendo eventi, scambi di esperienze ed iniziative basati sulle necessità locali, che ne accrescano la professionalità e l’efficacia operativa.
  4. Promuovere, sostenere, definire ed erogare attività e percorsi formativi che rafforzino le competenze professionali in tutte le discipline propedeutiche alla semplificazione dell’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro e ne sostengano il processo di qualificazione nel rispetto dei programmi di certificazione propri dell’ dell’Osservatorio Imprenditoriale della Trasformazione Digitale o di Enti Terzi.
  5. Promuovere, sostenere, definire ed erogare attività e percorsi formativi ed eventi che rafforzino attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale ed editoriali.
  6. Erogare servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore.
  7. Attivare la cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni, nonché promuovere e tutelare i diritti umani, civili, sociali e politici, inclusi i diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale.
  8. Favorire attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un’area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l’accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile.
  9. Riqualificare i beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.

L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte dell’organo di amministrazione. L’associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/2017. L’associazione di promozione sociale opera nel territorio Nazionale e comunitario.

ART. 6
(Ammissione)

Sono associati dell’associazione le persone fisiche o le associazioni di promozione sociale che condividono le finalità e gli scopi associativi e si impegnano per realizzare le attività di interesse generale. Possono aderire all’associazione altri enti del terzo settore o senza scopo di lucro a condizione che il loro numero non superi il cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale. Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al numero minimo richiesto dalla Legge. Se successivamente alla costituzione il numero dovesse scendere al di sotto del minimo richiesto, l’associazione dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio del Registro unico nazionale ed integrare il numero entro un anno. L’ammissione all’associazione è deliberata dall’Organo di amministrazione su domanda dell’interessato secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività d’interesse generale. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati. In caso di rigetto della domanda, l’organo di amministrazione comunica la decisione all’interessato entro 60 giorni, motivandola. L’aspirante associato può, entro 60 giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea in occasione della successiva convocazione.

L’ammissione ad associato è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. Non è ammessa la categoria di associati temporanei. La quota sociale è intrasmissibile, non rimborsabile e non rivalutabile.

ART. 7
(Diritti e doveri degli associati)

Gli associati hanno pari diritti e doveri. Hanno il diritto di

  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee,
  • esaminare i libri sociali secondo le regole stabilite dal successivo art. 19;
  • votare in Assemblea se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa, se prevista
  • denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del terzo settore;

e il dovere di:

  • rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • adottare comportamenti conformi alle finalità dell’associazione, tutelandone il nome;
  • versare, se prevista, la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’organo competente.

ART. 8
(Volontario e attività di volontariato)

L’associato volontario svolge la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà. La qualità di associato volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione. L’attività dell’associato volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Agli associati volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’associazione. Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfetario.

ART. 9
(Perdita della qualifica di associato)

La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione. L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta all’organo amministrativo.L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato. L’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno di notifica della deliberazione.

ART. 10
(Gli organi sociali)

Sono organi dell’associazione:

  • Assemblea degli associati
  • Organo di amministrazione
  • Presidente
  • Organo di controllo, al superamento dei limiti previsti dall’art. 30 del D.Lgs 117/2017
  • Organo di revisione legale dei conti, al superamento dei limiti previsti dall’art. 31 del DLgs. 117/2017

ART. 11
(L’assemblea )

L’assemblea è composta dagli associati dell’associazione, iscritti nel Libro degli associati e in regola con il versamento della quota sociale, ove prevista. E’ l’organo sovrano.Ciascun associato. in regola con le quote associative. ha diritto ad un voto senza possibilità di delegare terzi. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o persona nominata a presidente dai convenuti all’assemblea stessa. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo e-mail spedita al recapito risultante dal libro degli associati e/o mediante avviso affisso nella sede dell’associazione. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando l’organo amministrativo lo ritiene necessario. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART.12

(Compiti dell’Assemblea)

L’assemblea:

  • determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale, quando previsto;
  • nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  • delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;
  • approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  • delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

ART. 13
(Assemblea ordinaria)

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

E’ ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

ART. 14
(Assemblea straordinaria)

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 15
(Organo di amministrazione)

L’organo di amministrazione governa l’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. L’organo di amministrazione è composto da numero 5 membri eletti dall’assemblea tra le persone fisiche associate. Dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. L’organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui è composto da soli tre membri esso è validamente costituito quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Si applica l’articolo 2382 del codice civile. Al conflitto di interessi degli amministratori si applica l’articolo 2475-ter del codice civile. L’organo di amministrazione compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per Legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.

In particolare, tra gli altri compiti:

  • amministra l’associazione,
  • attua le deliberazioni dell’assemblea,
  • predispone il bilancio di esercizio, e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge,
  • predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio,
  • stipula tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative,
  • cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza,
  • è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Runts,
  • disciplina l’ammissione degli associati,
  • accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati.
  • delibera sull’esclusione degli associati;
  • redige i regolamenti interni per il funzionamento dell’associazione;
  • determina il valore della quota annuale;
  • delibera sulla instaurazione dei rapporti di lavoro con dipendenti, collaboratori e professionisti esterni;
  • ratificare o respingere i provvedimenti adottati d’urgenza dal presidente;
  • delibera lo svolgimento di attività diverse rispetto alle attività di interesse generale;
  • adottare ogni altro provvedimento che sia ad esso attribuito dal presente statuto o dai regolamenti interni;
  • attribuire ad un membro dell’organo amministrativo poteri di compiere atti in nome e per conto dell’associazione;

Il potere di rappresentanza attribuito ai consiglieri è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza. Il presidente dell’associazione è il presidente dell’organo di amministrazione ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti dell’organo di amministrazione.

ART. 16
(Il Presidente)

Il presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza dei presenti, rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il presidente dura in carica quanto l’organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea. Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e dell’organo di amministrazione. Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo all’organo di amministrazione in merito all’attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17
(Organo di controllo)

L’organo di controllo, anche monocratico, è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 30 del D. Lgs. 117/2017.

L’organo di controllo:

  • vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento
  • esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
  • attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

Il componente dell’organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

ART. 18
(Organo di Revisione legale dei conti)

E’ nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 31 del D. Lgs 117/2017 ed è formato da un revisore contabile iscritto al relativo registro.

Art. 19
(Libri sociali)

L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:

a) il libro degli associati e degli aderenti tenuto a cura dell’organo di amministrazione;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del consiglio;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo, e degli altri organi sociali, tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono;
d) il registro dei volontari, tenuto a cura dell’organo di amministrazione.

Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro 30 giorni dalla data della richiesta formulata all’organo di amministrazione.

ART. 20
(Risorse economiche)

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  • quote associative;
  • contributi pubblici e privati;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rendite patrimoniali;
  • attività di raccolta fondi;
  • rimborsi da convenzioni;
  • proventi da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, realizzabili fino all’operatività del RUNTS.
  • ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

ART. 21
(I beni)

I beni dell’associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’associazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’associazione e può essere consultato dagli associati.

ART. 22
(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

ART. 23
(Bilancio)

Il bilancio di esercizio dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. E’ redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione e deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’associazione. Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.

ART. 24
(Bilancio sociale)

E’ redatto nei casi e modi previsti dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 25
(Convenzioni)

Le convenzioni tra l’associazione di promozione sociale e le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dall’organo di amministrazione che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’associazione.

ART. 26
(Personale retribuito)

L’associazione di promozione sociale può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dall’art. 36 del D. Lgs. 117/2017. I rapporti tra l’associazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’associazione.

ART. 27
(Responsabilità ed assicurazione degli associati volontari)

Gli associati volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 28
(Responsabilità dell’associazione)

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

ART. 29
(Assicurazione dell’associazione)

L’associazione di promozione sociale può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’associazione stessa.

ART. 30
(Devoluzione del patrimonio)

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 31
(Disposizioni finali)

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

ART. 32
(Norma transitoria)

  1. Tutti gli adempimenti legati all’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore, che risultano essere incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del Runts medesimo.
  2. A decorrere dal termine di cui all’art. 104 del D. Lgs. 117/17, in coerenza con l’interpretazione autentica data al medesimo articolo ad opera dell’art. 5-sexies del D.L. n. 148/2017, trovano applicazione le disposizioni fiscali contenute nel titolo X del D. Lgs. 117/17.
  3. L’acronimo ETS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore.

1709, 2021

Pubblicazione – Il Dilemma Etico per dipendenti, imprenditori e dirigenti d’azienda

by |Settembre 17th, 2021|Economia, Innovazione, Lavoro, Risorse Umane|0 Commenti

Un luogo di lavoro etico si fonda sulle capacità di ciascun dipendente, manager, leader di distinguere tra "Scelta giusta" e "Scelta sbagliata". Potrebbe sembrare banale ma troppo spesso non è così. Non basterà uno slogan per affermare che la propria azienda ha uno scopo oltre il profitto ed una responsabilità sociale.   Quando in azienda si fanno scelte giuste e guidate dal buonsenso e dalle regole del contesto lavorativo tutti ne beneficiano. Le aziende dovrebbero costruirsi una buona reputazione che le caratterizzi per pratiche di lavoro eque, responsabilità sociale e integrità fiscale. I clienti, sia singoli consumatori che altre aziende, desiderano acquistare da aziende con una buona reputazione ed i fornitori vogliono fare business con loro.   Con questo modus operandi l'azienda evita i costi elevati, accertamenti da parte del fisco, passività finanziarie, perdita di morale che derivino dall'essere coinvolti in illeciti o indagini fiscali. Gli investitori ne traggono vantaggio perché più clienti acquistano dall'azienda migliore è la sua performance finanziaria, quindi maggiore è il ritorno sull'investimento. I dipendenti sono orgogliosi di lavorare per un'azienda rispettabile. Si fidano, inoltre, l'uno dell'altro con la consapevolezza di "fare la cosa giusta", quindi condividono più informazioni e idee, il che guida l'innovazione. La società nella sua interezza sta meglio, perché le economie prosperano sulla fiducia.   Nella quotidianità distinguere cosa sia giusto o sbagliato non dovrebbe essere un grande problema anche se non è sempre così. Spesso viene creata e reiterata la complessità per rendere le decisioni meno evidenti o più silenti. Si tende [...]

509, 2021

L’Ingegnere Lorenzo Alviggi entra nel Comitato Direttivo dell’Ente Nazionale ENTD®

by |Settembre 5th, 2021|Comunicati Stampa, Digitale, Enti non governativi, Innovazione, Istituzioni, News|0 Commenti

5 Settembre 2021, Napoli - Comitato Direttivo ENTD - Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale - Ing. Lorenzo Alviggi Lorenzo Alviggi, Ingegnere Elettronico con esperienza in ambito ICT e solido background tecnico, entra nel Comitato Direttivo dell'Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale. Già ENTD® Technical Committee Senior Advisor, Lorenzo Alviggi entra nel core direttivo dell'ENTD. L'Ingegnere ha conseguito numerose certificazioni internazionali tra cui: PMP (PMI), CIPM e CIPP\E (IAPP), ITIL oltre corsi certificati in ambito “Digital”, MIT, Harvard, Luiss. Top Consultant specializzato nell’analisi aziendale/finanziaria con esperienza nella direzione di tutte le fasi del ciclo di vita aziendale; dal processo di vendita pre-vendita attraverso l’approvvigionamento e la fornitura di servizi in un ambiente multiculturale. Lorenzo Alviggi è specializzato in  Operations, General Management nell' industria ICT, Operation & Organization start-up, Digital Transformation, Cybersecurity, Risk management oltre che esperto privacy. Alviggi opera fluentemente in inglese, portoghese, spagnolo e italiano.    

2008, 2021

Algoritmi: nuovi capri espiatori universali del ventunesimo secolo?

by |Agosto 20th, 2021|Digitale, Diritto, Intelligenza Artificiale, Società|0 Commenti

Negli Stati Uniti la riproduzione di famosi brani musicali viene usata dalla Polizia sempre più spesso durante manifestazioni di protesta. Lo scopo di tale azione è evitare la pubblicazione on-line della registrazione dei fatti confidando nel controllo algoritmico sui diritti d'autore. Quando si tratta di temi delicati basta poco per spostare l'attenzione dei media sul perché l'algoritmo abbia fatto o meno il proprio lavoro. A quel punto poco importa se la polizia abbia reagito in modo scomposto o la manifestazione sia stata una rivoluzione armata. Il problema diventa quasi automaticamente: "Quel video in quel contesto andava pubblicato oppure no?"      L'utilizzo dell'imperfezione algoritmica per mitigare o amplificare un accadimento non riguarda solo le forze dell'ordine. Soprattutto ai tempi del Covid19 la società è in continuo e veloce divenire. Il rischio che si possano scaricare responsabilità su qualcosa di non immediatamente tangibile come algoritmi ed intelligenza artificiale è molto alto. Nessun settore o categoria è esclusa.   Molti conoscono la frase: "fatta la legge, trovato l'inganno". Dovremmo iniziare a rimodulare la frase: "noto l'algoritmo, trovato il modo per utilizzarlo a proprio vantaggio." Non sembrerebbe esserci nulla di male nella seconda frase se non fosse per il fatto che le prove digitali hanno acquisito una valenza fondamentale nei procedimenti civili e penali.   Nel caso di specie è utile sottolineare che la tutela del diritto d'autore e relativa applicazione nella maggioranza dei casi viene adoperata da privati per tutelare interessi economici e finanziari. Youtube e Facebook sono esempi concreti. Sempre [...]

2907, 2021

Cos’è l’intelligenza digitale

by |Luglio 29th, 2021|Digitale, Innovazione|0 Commenti

L'intelligenza Digitale è la capacità cognitiva di un individuo di affrontare, ragionare, pianificare e risolvere con successo problemi di qualsiasi natura, attraverso l'utilizzo di tecniche, metodi e metodologie appartenenti al mondo delle tecnologie digitali. La definizione di Intelligenza Digitale è stata introdotta ed utilizzata a livello accademico e pratico dal massimo esperto internazionale di umanesimo digitale. Pasquale Aiello, Presidente dell'Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale, Harvard Mentor e docente della UNIPID Business School ha dimostrato tramite la sua matrice dell'intelligenza digitale che l'intelligenza digitale stessa non rientra necessariamente in un sottoinsieme delle intelligenze multiple di Gardner, il quale aveva ipotizzato l'esistenza di un'intelligenza tecnologica. In diverse pubblicazioni, ultimo in ordine cronologico il libro Ethical Unlockdown, Pasquale Aiello non perde occasione di ricordare che tecnologia e digitale non sono assolutamente sinonimi. Lo specialista in scienze comportamentali ed intelligenza artificiale napoletano spiega ai propri studenti e in azienda: "Pensate all'intelligenza digitale come a un modo di ragionare, non solo come alla conoscenza di una tecnologia. Non dovete diventare esperti di tutte le tecnologie per possedere l'intelligenza digitale. Non c'è bisogno di imparare a scrivere software o progettare un sistema IoT. Ma dovete riconoscere le opportunità che l'adozione del digitale fornisce. Dovete captare i tanti modi in cui la tecnologia digitale può aiutarvi a lavorare in modo più efficiente e ad avvicinarvi al vostro contesto ed alle persone con cui interagite a Scuola, a Lavoro, nella Società, OnLine ed in qualsiasi altro contesto."    

1307, 2021

Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale: l’Avv. Maria Concetta Antonica stringe sui Protocolli d’Intesa

by |Luglio 13th, 2021|Comunicati Stampa, Digitale, Diritto, Istituzioni|0 Commenti

L’Avv. Maria Concetta Antonica, membro Senior del comitato di Presidenza con delega agli Affari Legali dell'ENTD, stringe sui Protocolli d’Intesa. L'Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale ha apertamente detto no ai Protocolli d’Intesa – con soggetti pubblici e/o privati - considerati come accordi generali che nel tempo sono destinati, come spesso è accaduto ed accade in Italia, a non produrre frutti concreti, a non condurre a risultati tangibili in un arco temporale definito, a non attribuire responsabilità per il mancato realizzo degli obiettivi prefissati e a non valutare la performance di chi è chiamato ad operare. Il Protocollo d’Intesa e i successivi accordi dettagliati, hanno un senso, solo qualora costituiscono un unicum. Viceversa, sono scatole vuote che hanno solo il fine di gratificare l’ego di chi li sottoscrive e di prendersi gioco di chi confida nei risultati paventati. ENTD cambia le regole del gioco: sottoscrive e pubblica Protocolli d’Intesa solo con chi ha uno scopo reale da conseguire, un tempo definito per realizzarlo, uno spazio concreto nel quale operare, la volontà di farsi controllare e controllare l’operato, in tre sole parole, “SERIETÀ”, “TRASPARENZA” e “RISULTATI”. Questa posizione, così netta e non negoziabile, è divenuta una regola all’interno dell’Ente, molto apprezzata dal Presidente in carica, Pasquale Aiello e pienamente condivisa dall’Organo di Amministrazione tutto. Ufficio Stampa Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale

2906, 2021

CARBON FOOTPRINT DI ORGANIZZAZIONE E DI PRODOTTO: STRATEGIE ED OPPORTUNITÀ FINANZIARIE

by |Giugno 29th, 2021|Comunicati Stampa, Digitale, Sostenibilità|0 Commenti

Advise4Enterprise è un ciclo di quattro webinar organizzati dall’Energy Efficiency Campus e rivolti a manager e professionisti nella gestione dell’energia nelle industrie italiane. L’obiettivo dichiarato degli incontri digitali è divulgativo. Prof. Massimo Santarelli Noi dell' Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale riteniamo che i primi due incontri dell' 8 e 22 giugno 2021 siano stati anche molto formativi oltre che divulgativi, grazie anche allo spessore dei relatori e la chiarezza di trattazione. Gli esperti hanno illustrato ed illustreranno il giorno 8 e 22 Luglio le principali novità in merito al nuovo meccanismo ETS e condivideranno il loro know-how e la loro esperienza sui seguenti temi: nuovo Decreto sui Certificati Bianchi e titoli di efficienza energetica; Carbon Footprint di organizzazione e di prodotto; il digitale come driver di sviluppo per l’industria;   Il tema del giorno 8 Luglio dalle 10.30 alle 12.30 sarà: CARBON FOOTPRINT DI ORGANIZZAZIONE E DI PRODOTTO: STRATEGIE ED OPPORTUNITÀ FINANZIARIE. Relatori: Roberto Venafro - EDISON Marco Papini - EDISON Marco Scarrone - Sersys Ambiente Vito D’Incognito - Esperto di sostenibilità Giancarlo Giudici -  Politecnico di Milano Per partecipare ai webinar, è necessario iscriversi Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale 29/06/2021    

2206, 2021

Innovazione: Matteo Gaudenzi entra nel Comitato Scientifico dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale – ENTD

by |Giugno 22nd, 2021|Comunicati Stampa, Digitale, Innovazione, Istituzioni, News, Sostenibilità|0 Commenti

Matteo Gaudenzi entra nell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale, arricchendo con il proprio know-how e supporto l’Ente nazionale No Profit ENTD in qualità di Membro del Comitato Scientifico. L'Ing. Gaudenzi è Innovation Manager e Process Engineer nell’ambito dei progetti di innovazione, partendo dall’analisi – assessment – delle operations e/o supply chain delle Organizzazioni, per poi declinarsi nella progettazione e implementazione mediante strategie/strumenti/metodi di: Business Process Management & Reengineering, Lean Manufacturing, Management Engineer, Innovation Manager, Industry 4.0 Expert. La gestione dei progetti di innovazione studiati ed implementati da Matteo Gaudenzi,  sono sempre stati orientati sulla visione della manifattura del prossimo futuro, in cui diverse tecnologie digitali (Information & Operation) si integrano con i sistemi fisici tradizionali interconnettendo tutte le risorse aziendali (persone, prodotti, macchine), per aumentare la competitività delle aziende, abilitando una concreta integrazione e collaborazione lungo tutta la catena del valore. Il progetto nasce quindi con un core gestionale/organizzativo che richiederà l’implementazione dell’opportuna tecnologia per massimizzarne il risultato. Matteo Gaudenzi ha sempre gestito progettualità complesse, dove il ruolo fondamentale è la capacità di saper gestire e coordinare team eterogenei e interdisciplinari che lambiscono verticalità tecnologiche (ICT e tecnologie abilitanti del Piano Industria 4.0), supportate, ove possibile, da strumenti di finanza agevolata. Tali progettualità possono prevedere lo sviluppo delle logiche di interconnessione e integrazione per i beni strumentali (materiali e immateriali) in sinergia ai processi aziendali e in conformità ai requisiti richiesti dal Piano Industria 4.0 (Perizia Tecnica 4.0). Significative le qualifiche acquisite da Matteo Gaudenzi come Technical Expert Industry 4.0 [...]

906, 2021

Risorse umane e sistemi organizzativi: le persone devono avere la possibilità di giocare la partita della vita partendo Zero a Zero

by |Giugno 9th, 2021|Istituzioni, Lavoro, Risorse Umane, Società|0 Commenti

Lo scopo principale di un sistema organizzativo è far nascere nelle persone la percezione che il proprio ruolo ha uno scopo specifico ma lo scopo iniziale principale è uno ed uno solo: - iniziare a far giocare (partecipare); - Il secondo, continuare a far giocare (fidelizzazione e continuità). Due sfide connesse ma diverse. Le domande che le istituzioni devono porsi sono: - come facciamo a coinvolgere le persone? - come rendiamo ogni contesto stimolante? - come facciamo a dare dei feedback immediati che permettano alle persone di prendere parte al gioco in modo semplice e senza ostacoli? - una volta coinvolte, come facciamo a non farle andare via? Bisogna creare esperienze nel quotidiano che coinvolgano le persone in modo genuino e per un intervallo di tempo ampio. Se ci poniamo queste domande, allora stiamo ragionando non come un manager, un decision maker, un recruiter, un imprenditore, un politico, un legislatore così come l’abbiamo sempre pensato, ma come qualcuno che sta disegnando un gioco, un gioco di successo, un sistema organizzativo di successo e quindi una società vincente, dove tutte le persone hanno sempre un obiettivo e sono continuamente motivate. Pasquale Aiello Presidente Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale

506, 2021

Tecnologia: Clubhouse ha dato il via ad un nuovo modo di comunicare tramite il digitale

by |Giugno 5th, 2021|Digitale, Innovazione, News, Società|1 Commento

Il divario tra tecnologia digitale fruibile ed educazione al corretto utilizzo del digitale è abissale. E' difficile stabilire se Clubhouse sia stata una brillante idea o un progetto digitale pianificato da tempo con tempi e modi perfetti. Sicuramente Clubhouse ha consacrato un fenomeno che già iniziava a palesarsi da alcuni anni, la crescita dell'impatto della comunicazione tramite audio e voce. In realtà si tratta di un ritorno della voce come protagonista, basti tornare indietro con la memoria a Tutto il Calcio Minuto per Minuto per rievocare piacevoli ricordi o semplicemente alla radio. Gli utenti sono ingabbiati in bolle polarizzanti ed in fase di rigetto da over comunicazione. Molti hanno trovato nel nuovo audio social un modo per esprimere l'essenziale, evirato del superfluo. Il calore della voce dà un senso di sicurezza e nel contempo fa abbassare la guardia a molti.  Questo fenomeno ha generato il proliferare di "Paraguru" che hanno saputo trarre il massimo vantaggio dall'ibridazione di più piattaforme digitali. La scarsa propensione alla lettura ed il timore di apparire in video hanno agevolato la corsa verso Clubhouse.  E' pur vero che è sempre più difficile trovare contenuti di qualità e nel contempo di Webinar e Meeting si sta abusando in modo sconsiderato. Ancora oggi il fenomeno della over comunicazione video digitale è in fase di normalizzazione. Esattamente come quando abbiamo affrontato il tema Tecnologia e Democrazia, l'utilizzo consapevole, efficace e corretto della tecnologia e dei mezzi di comunicazione di massa, inclusi i social media, resta l'unico mezzo per non subire pressioni, [...]

2904, 2021

Identità virtuale tra identità informatica e identità digitale

by |Aprile 29th, 2021|Digitale, Diritto, Innovazione|0 Commenti

Un tempo si parlava di identità giuridica. La si acquisisce, naturalmente, anche adesso: è uno di quei fenomeni alla base della convivenza sociale. Per intenderci, è quella che si acquisisce al momento in cui i genitori iscrivono all’anagrafe il neonato assegnandogli un nome, o, anche, è quella che ha permesso l’ideazione delle persone giuridiche (in breve: le società) al tempo degli antichi romani. Si può dire, a seguito della filosofia esistenzialista (Sartre in particolare), che si tratta di una identità esistenziale. In altri termini ancora, più moderni, si può affermare che si tratta di una identità virtuale. Tale tipologia di identità è non direttamente palpabile, non direttamente visibile e non direttamente ascoltabile. In questo senso si differenzia radicalmente dalla identità corporale, la quale, assieme a quella virtuale, costituisce l’identità personale. L’identità virtuale, esistenziale e giuridica, si manifesta, attualmente, anche attraverso quella che è stata indicata come identità digitale. In quest’ultima categoria, quella dell’identità digitale, alcuni autori (Renna; Nastri) riconducono sia l’identità privata sia quella pubblica. Per identità privata essi intendono l’identità che manifesta “tutta una serie di espressioni della personalità, che spaziano dagli account su forum o social media (facebook, twitter, Linkedin, Instagram etc…) fino a giungere a procedimenti sofisticatissimi di identificazione”; allorché per identità pubblica intendono ciò che “attiene essenzialmente ad un complesso di dati testuali e biometrici incorporati in un documento rilasciato da una pubblica identità” (cfr. Consiglio Nazionale del Notariato - CNN, studio n. 1-2020/DI). A parere di chi scrive, e come confermato anche dal CNN, seppur [...]

2804, 2021

Europa: i social media influenzano politica e cittadini in modo sempre più anomalo minando la tenuta delle democrazie

by |Aprile 28th, 2021|Digitale, Intelligenza Artificiale, Società|1 Commento

Quasi il 50% degli europei usa i social media ogni giorno. Oltre ad essere strumenti utili per rimanere informati, essere intrattenuti, fare acquisti e stare vicino ai nostri amici, queste piattaforme hanno rivoluzionato il modo in cui viviamo la politica, coinvolgendo più cittadini nel processo politico e consentendo alle voci delle minoranze di essere ascoltate. Ma queste piattaforme consentono anche di diffondere facilmente messaggi polarizzanti e informazioni inaffidabili. Ciò può limitare le nostre prospettive e ostacolare la nostra capacità di prendere decisioni politiche informate. Come riscontrano gli autori del rapporto, ciò ha un impatto pericoloso sulle nostre società democratiche. In " Tecnologia e democrazia: comprendere l'influenza delle tecnologie online sul comportamento politico e sul processo decisionale " un team internazionale di esperti adotta un approccio di scienza comportamentale per studiare l'impatto delle piattaforme online sul comportamento politico. Il rapporto identifica i "punti di pressione" nelle sfide che emergono quando interagiamo politicamente su piattaforme online che non sono soggette a un controllo pubblico o alla governance democratica. L'autore co-coordinatore principale del rapporto, il professor Stephan Lewandowsky, afferma: "I componenti essenziali del comportamento umano sono governati da principi relativamente stabili che rimangono in gran parte statici anche se l'ambiente tecnologico cambia rapidamente. In assenza di riflessioni comportamentali, i responsabili politici possono ritenere che stanno costantemente cercando di recuperare il ritardo con i progressi tecnologici. Questo rapporto cerca di aiutare i responsabili politici a riprendere l'iniziativa ". Mentre la Commissione Europea prepara un nuovo piano d'azione per la democrazia europea , la legge sui servizi digitali e la relazione sulla cittadinanza [...]

1104, 2021

Diritto: ultime novità, orientamenti, protocolli e prassi in materia di Famiglia e Minori

by |Aprile 11th, 2021|Comunicati Stampa, Diritto, Società|0 Commenti

Famiglia, Lavoro, Scuola, Società, Inclusione - Pasquale Aiello - ENTD - Innovazione dei processi e dei sistemi  La Pandemia ha enfatizzato tutto portando alla luce persone e contesti virtuosi ed anche problematiche. La Famiglia, ancora una volta, ha dimostrato di essere la più importante certezza e fonte di forza per la maggior parte degli individui. Nel contempo sono aumentate le criticità anche all'interno delle famiglie stesse. Nuovi e vecchi problemi latenti, riaffiorati o esplosi a causa del coronavirus, delle restrizioni del nostro spazio vitale e sociale oltre alla maggior fragilità della sfera emotiva, devono essere affrontati e gestiti con modalità nuove e/o riviste, attribuendo il giusto peso specifico a degenerazioni patologiche al fine di contrastarle in modo adeguato con tempi e modi opportuni. "Il limite tra casa, scuola, lavoro, vita sociale e società è sempre più sottile, di conseguenza anche i valori etici e morali inculcati dai propri genitori, nonni e "persone che sanno amare", possono aiutare a creare un nuovo sistema Paese auto rigenerativo, grazie alla contaminazione dei valori stessi ereditati ed inculcati da ciò che dovrebbe essere per tutti un punto fermo ed un luogo sacro, la famiglia." Queste le parole pronunciate da Pasquale Aiello, Presidente dell' Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale, durante un meeting sul Innovazione di processi e sistemi di governance pubblica e sociale dell'estate scorsa.   Quando questi elementi vengono a mancare a causa di particolari condizioni o comportamenti gli aspetti legali assumono una valenza fondamentale per la prevenzione, mitigazione, gestione, recupero, [...]

704, 2021

Trasformazione digitale: Gennaro Gennarelli entra nel Comitato Etico dell’ENTD

by |Aprile 7th, 2021|Comunicati Stampa, Digitale, Economia, Istituzioni, News|0 Commenti

7 Aprile 2021 - Comitato Etico dell'Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale Ufficializzato oggi l'incarico conferito a Gennaro Gennarelli lo scorso 16 Marzo in qualità di Membro Senior del Comitato Direttivo dell'ENTD. La nomina era in attesa del benestare, arrivato ieri in tarda serata, da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), ove il Dott. Gennarelli presta servizio all'interno dell' Ispettorato generale per l'informatica e l'innovazione tecnologica (IGIT), struttura della Ragioneria Generale dello Stato. L’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale nonostante lo status di Ente non Governativo non Profit continua ad attrarre talenti ed eccellenze grazie a polarizzazione etica ed alta specializzazione.     Gennaro Gennarelli Bio - Gennaro Gennarelli Esperienza di oltre 1 anno - nel ruolo di funzionario area terza - in progetti di innovazione digitale dei servizi e sistemi della Ragioneria Generale dello Stato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (tra cui Implementazione di SAP per lo Stato - Amministrazioni centrali nel ruolo di capo progetto Rilascio 2 - Acquisti e gestione beni, Analisi del dominio dei dati di finanza pubblica territoriale nel ruolo di mission lead). Circa 13 anni anni di esperienza, di cui 11 in PwC, nella gestione ed esecuzione di progetti di risk management, IT governance e audit a favore di numerose società ed enti pubblici, quali: analisi, valutazione, implementazione dei sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi (es. financial reporting ex Sox/JSox/262, IT audit, profilazione accessi SAP, sistemi 231, privacy e data protection ex GDPR, anti-corruzione, hse, sostenibilità, aml, …); [...]

2403, 2021

Digitale ed Etica: intervista a Francesca Agostino neoeletta Presidente ENTD

by |Marzo 24th, 2021|Comunicati Stampa, Digitale, Innovazione, Istituzioni|0 Commenti

Subito a lavoro la Dott.ssa Francesca Agostino nella definizione dei piani operativi da attuare durante la sua presidenza del Comitato etico dell' Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale. Idee molto chiare nell'intervista rilasciata dalla presidentessa ad Eurocomunicazione, durante la quale ha illustrato funzioni e compiti del Comitato etico all’interno dell’Ente e le linee operative e programmatiche del suo mandato. Si intuisce che è già disponibile a ricoprire ruoli di responsabilità come quello di esperta in affari legislativi e parlamentari presso il Senato della Repubblica, dove è in forza attualmente. La cosa non stupisce chi fa parte dell'ENTD. Francesca Agostino rispose: "Io ci sono", insieme ad altre 271 splendide persone alla call che aveva come incipit: "L’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale, nonostante lo status di Ente non Governativo non Profit, è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi 6 mesi grazie alla polarizzazione etica ed alta specializzazione. La volontà è quella di continuare su questa strada, la più faticosa e spesso la più pericolosa. Nelle prossime settimane inizieranno le sfide importanti. L'obiettivo è sempre lo stesso di 3 anni fa, riscrivere nuove regole prima che siano riscritte le vecchie in modo parafrasato. Si è sempre fermamente creduto che la trasformazione debba essere prima culturale e poi digitale ma soprattutto sistemica. Adriano Olivetti si nasce, però anche solo provare a creare sistemi di governance ispirati ai suoi valori, oggi, anno 2020, è Innovazione. Pertanto, si ritiene doveroso istituire un Comitato Etico costituito da persone di indiscussa professionalità ed integrità morale". L'intervista Francesca, cos’è l'Entd e qual è il ruolo [...]

2103, 2021

Economia e Lavoro: a chi stiamo chiedendo di spingere la macchina per farla ripartire?

by |Marzo 21st, 2021|Economia, Istituzioni, Lavoro, Società|2 Commenti

È trascorso più di un anno dall’ inizio della pandemia. Finalmente sembra essere chiara la necessità di avere governi e sistemi di governance capaci di ricalibrare politiche sociali, occupazionali e di stabilizzazione. ENTD® - Famiglia, Lavoro, Scuola, Società, Inclusione Lo spazio che intercorre tra famiglia, scuola, lavoro, vita sociale e società, è sempre più piccolo. L’inclusione diventa non più un obiettivo da raggiungere bensì da creare. Sistemi organizzativi che si avvitano su loro stessi e sulle persone che ne fanno parte non possono raggiungere nessuno, se non una piccola cerchia di soggetti. Il lavoro a distanza sarà un perno dell’economia e non esiste economia senza lavoro, spesso questo particolare sfugge anche ad economisti "esperti". Lavoreremo online da casa, ciò richiede una rivisitazione architettonica degli spazi, delle sagome, degli edifici e delle città. Le famiglie e le loro case si stanno adattando alla meno peggio al lavoro quotidiano, ma ne aziende tantomeno governi sembrano aver capito le esigenze del lavoro remoto e relativo impatto in chiave antropologica. Dobbiamo imparare a capire il nuovo ciclo di generazione del valore perché si spende e si disperde tanta energia anche lavorando da casa.   Le città devono essere sempre più adatte a consentire quotidianamente incontri "de visu" e per questo devono essere ridisegnate. Le smart cities sembrano essere ancora una chimera, e non è detto che siano una soluzione al problema, mentre non può esserci una società senza la possibilità di socializzare. Non esistono nuove forme di socializzazione, esistono e stanno nascendo nuovi [...]

1103, 2021

Ente Nazionale Trasformazione Digitale: eletta la Presidente del Comitato Etico, è Francesca Agostino

by |Marzo 11th, 2021|Comunicati Stampa, Istituzioni, News|2 Commenti

Dopo tre giorni di votazioni conclusesi ieri, da oggi si sono insediati, per il biennio 2021-2022, i nuovi Presidente e Vicepresidente del Comitato Etico dell'ENTD. Francesca Agostino è la Presidente e Andrea Purpura il Vicepresidente.   Francesca Agostino - ENTD - Presidente del Comitato Etico Francesca Agostino, plurilaureata ed esperta in affari legislativi e parlamentari presso il Senato della Repubblica, già membro senior del Comitato Etico Inter-associativo, diventa la prima Presidente del Comitato stesso, istituito dopo la modifica dello Statuto dell'ENTD. Dal 2015 è componente del Comitato Giovani della CNI UNESCO. Esperta in processi di animazione e valorizzazione urbanistica e territoriale e sviluppo culturale, cura annualmente dal 2013 il processo di adesione di enti ed istituzioni territoriali locali ad eventi culturali di portata mondiale, promossi da organizzazioni internazionali. Nel 2014 la città di San Giorgio Morgeto le ha conferito la Civica benemerenza, con la seguente motivazione: “Per l’importante e fattiva collaborazione prestata per la tutela della tradizione e la valorizzazione delle radici, della storia e della cultura sangiorgese. Per aver fatto crescere, attraverso le molteplici e concrete iniziative, conoscenza, amore e interesse verso la Città”. Collabora in qualità di autrice con diverse riviste, tra le quali il mensile “Il Corriere della Piana”, la rivista eurocomunicazione.com con contributi pubblicati sulla newsletter della rappresentanza in Italia della Commissione Europea.     La neo Presidente, appena eletta è intervenuta sulla Intranet dell'Ente dichiarando testualmente: "Grazie a tutti i partecipanti, e congratulazioni al Vicepresidente eletto, Andrea Purpura. Sono certa che [...]

703, 2021

Smart Working: politica HR che aiuta l’ambiente

by |Marzo 7th, 2021|Lavoro|0 Commenti

La questione ambientale in Italia e i recenti sviluppi legati al mondo del lavoro e della produttività Recentemente si sta affrontando nelle varie nazioni in maniera più serie della questione ambientale. Per seriamente intendo dire che si parla anche di soldi ed interventi normativi. In Italia per esempio, nonostante gli avvisi di tantissimi scienziati da decenni, si è magicamente scoperto nell’opinione pubblica che i ghiacciai si stanno scegliendo sulle Alpi (vedi Corriere) ed “ogni anno si perdono 75 mila metri quadrati di spiagge” (La Stampa).   Qualcuno si chiederà: perché proprio ora i governi si stanno attivando? Il motivo è semplice, vedono che c'è un reale interesse nella popolazione che potrà essere utilizzato come bacino elettorale. Alla fine i politici sono rappresentanti della popolazione (così funziona la democrazia) e se vedono che un tema è di moda allora lo cavalcano per convertire queste questioni e temi in voti. Opportunismo? No, democrazia. Funziona così, per una volta si sta realmente affrontando una questione importante e forse dobbiamo ringraziare quelle persone che hanno protestato quel Venerdì 27 Settembre del 2019, raggiungendo circa un milione di persone tra le varie manifestazioni in Italia nelle varie città (Fatto Quotidiano), oltre all'attenzione mediatica ricevuta dai giornali, televisioni e anche i canali digitali.   Politiche ecologiche oltre lo Stato, il ruolo delle imprese In realtà le imprese che presidiano il territorio hanno una cognizione molto più ampia circa le problematiche ambientali, soprattutto quelle legate all'ambito agricolo. Lo fanno perché sono "buoni samaritani"? In parte. Sicuramente esiste una visione [...]

2702, 2021

ENTD® Technical Committee: applications for expressions of interest are open for n°10 Ethical and Highly Specialized Members

by |Febbraio 27th, 2021|Enti non governativi, Non Profits, Volontariato|0 Commenti

The ENTD® ️- National Digital Transformation Board has turned one year since its startUp and, before it, the observatory's activity, which lasted three years, has allowed the establishment of the ENTD®️ itself. In these 12 months we have fulfilled our commitments to society and associates consistently, always guided by ethical polarization and high specialization, without compromising with anyone. No public fund has been used, which makes us proud because it gives even greater value to the sacrifice of many and to the results obtained by everyone for Everyone. The will is to continue along this path, the most tiring and often the most dangerous, as already noted in the Call for the Ethics Committee, made known through the same medium and metodology, 7 months ago. In March, the President and Vice President of the Ethics Committee will be appointed. New challenges have now begun involving us at European and international level, paradoxically a smoother framework in which to act and operate. Aware of the scenarios that awaited us, on October 31, 2020, during the extraordinary meeting of the Institution, the core paper were amended, establishing, among others, the Technical Committee, to which this request for expression of interest refers: --------------------------------------------------- ART. 18QUINQUIES (Technical Committee) It is a committee with an advisory function. Composed of members appointed by the President who shall be for 1 year. The assignment is awarded free of charge. The Technical Committee shall be convened by the President whenever it deems it necessary. Annex "D" 11 The President presiding [...]

1901, 2021

Tecnologia: Biolink® WebSpace cercherà di ristabilire l’equilibrio tra l’essere umano e l’essere digitale

by |Gennaio 19th, 2021|Comunicati Stampa, Economia, Enti non governativi, Innovazione, Istituzioni, News|0 Commenti

Gennaio 19, 2021 - Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale Comunicato Stampa: ENTD - Biolink® WebSpace cercherà di ristabilire l'equilibrio tra l'essere umano e l'essere digitale  Molto spesso per andare avanti dobbiamo tornare indietro e ricominciare con lo stesso spirito che si respirava in passato. Questa volta siamo di fronte a una sfida globale e nessuno ha dimostrato di poter contenere un virus e gestire la digitalizzazione accelerata generata dallo stesso. Questa fase storica, in prospettiva istituzionale, è stata chiamata “ Nuova normalità ”, ma ci troviamo di fronte a una nuova forma di Democrazia in cui in molti casi è difficile rispettare i principi democratici stessi. La centralità della persona è diventata un Buzz Topic  per il marketing ma l'individuo ha ancora un peso specifico molto basso. È ora di ricominciare con Consapevolezza, Senso Critico, Partecipazione Attiva e soprattutto dalla ricchezza di esperienza che deriva da oltre 30 anni di Internet ma utilizzando correttamente le nuove tecnologie. Internet non potrà mai più cambiare nome anche se è divenuto qualcosa di completamente diverso dal World Wide Web, di certo non un'evoluzione. Sono nati fenomeni di difficile gestione per i nostri sistemi organizzativi e sociali, basti pensare a come i Social Media hanno influenzato le nostre vite in modo diretto o indiretto. Si inizia a discutere di quanto sia difficile utilizzare la tecnologia nel rispetto della privacy delle persone. Nel mentre Blockchain , 5G , Smart Cities sono ovunque sulla carta ma non abbiamo ancora avuto modo di provarle. Lo spazio sembra essere più vicino delle ormai famose tecnologie esponenziali. Discutiamo del futuro dei [...]

3012, 2020

Recovery fund, fondi UE e mafie: Emanuela Somalvico rilancia l’appello al fine intensificare verifiche e controlli

by |Dicembre 30th, 2020|Comunicati Stampa, Istituzioni|0 Commenti

Fondi Europei e mafia: Allarme rilanciato da Emanuela Somalvico, analista dei fenomeni corruttivi presso Commissario Straordinario per la Bonifica delle Discariche Abusive : Credo sia abbastanza chiaro l'appello che sta giungendo, già da mesi, da parte di numerosi voci autorevoli: il concreto ed attuale pericolo di accaparramento di ulteriori risorse da parte delle mafie. Contromisure basate su strategie preventive, approfondite e competenti verifiche e controlli dinamici non possono tardare. E' sempre più necessario un piano di riforma del sistema di giustizia e cooperazione internazionale, tenendo conto delle tendenze emergenti della criminalità. Il digitale è un'opportunità per tutti.

2612, 2020

Servizi Segreti: Il Presidente dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale bacchetta Renzi e Conte

by |Dicembre 26th, 2020|Comunicati Stampa, News|0 Commenti

26 Dicembre 2020 Lucida, fredda e diplomatica la risposta di Pasquale Aiello, Presidente dell' ENTD nazionale sulle rivendicazioni di controllo dell'Intelligence italiana da parte di Renzi e Conte. Queste le parole del eLeader e Datascientist apartitico italiano: Ente nazionale per la trasformazione digitale - Board "mi piacerebbe un Italia in cui i leaders invece di rivendicare il controllo dei servizi segreti iniziassero seriamente ad elaborare un piano di riforma della giustizia e del sistema di cooperazione internazionale, tenendo conto delle tendenze emergenti della criminalità e del terrorismo bianco e tradizionale. La disinformazione e la sottile manipolazione giocheranno un ruolo sempre più "importante". Anche perché quando si inizierà a lavorare in questa direzione sarà un "bagno di sangue" tra persone che avranno tutte almeno una sacrosanta ragione: giornalisti, magistrati, garantisti, difensori dei diritti umani... le polemiche sul GDPR saranno chiacchiere da bar dello sport a confronto. Sbrighiamoci perché il fenomeno della disinformazione esploderà, è già tra noi e l'Italia è terreno fertile. Ogni comunicato gratuito di un ministro sui Social Network genera involontariamente (si spera) un episodio di Clickbaiting, ottima occasione per chi è a caccia di casse di risonanza e dati per l'analisi dell'evoluzione del contesto e delle persone che vi sono all'interno".

2212, 2020

Europa: Pasquale Aiello Presidente dell’ENTD entra nel Nucleo Anti Disinformazione GTF

by |Dicembre 22nd, 2020|News|0 Commenti

Pasquale Aiello - Presidente ENTD - Ente Nazionale Trasformazione Digitale 22 Dicembre 2020 Pasquale Aiello già Presidente dell'Ente Nazionale ENTD guiderà il GTF Nucleo specializzato anti disinformazione. La sfida accettata dal brillante eLeader e DataScientist , che non disdegna Psicologia, Sociologia, Filosofia, Fisica e Gaming OnLine, è quella di coadiuvare il ripristino di equilibri etici, valoriali, produttivi  e comunicativi nei  Sistemi di Governance Complessi della società attuale. La semplificazione dei processi del settore pubblico e privato con il supporto dell'Intelligenza Artificiale e l'analisi continua e predittiva delle evoluzioni socio-culturali ed economiche è un altro obiettivo da perseguire per il Team. Intercettare e combattere i nascenti poli di Disinformazione sono azioni alla base della bonifica dei sistemi, ormai vetusti e prossimi all'implosione. Il Presidente avrà eccellenti compagni  di viaggio, come l'Avvocato romano Maria Concetta Antonica, già dirigente legale dell'ufficio di presidenza dell'INPS sia durante l'incarico di Tito Boeri che di Antonio Mastrapasqua. Corrado Patierno, sarà CTO e PMO fino alla messa a regime della Task Force anti disinformazione La squadra completa sarà presentata nel 2021.

1311, 2020

Sterili Strategie… no, adesso servono esseri umani leali con il prossimo e con loro stessi

by |Novembre 13th, 2020|Emergenza Coronavirus, Lavoro, Risorse Umane, Società|0 Commenti

Strategie… Governo contro Regioni, Ricchi contro Poveri (in un contesto in cui lo siamo tutti, se non di tasca d’Animo), Mainstream contro tutti per un Like e per lo stesso Like amici di tutti o di alcuni all’occorrenza. Strategie… ne ho elaborate 5 questa settimana e ne ho viste elaborare almeno il doppio da parte delle Istituzioni per l’emergenza in corso con lo stesso numero di controstrategie per rimediare all’inutilità delle precedenti. È l'alba ed ancora sto pensando e scrivendo di strategie. Sono stanco come lo è la maggior parte della popolazione. Sono stanco di non potermi fidare delle istituzioni e delle persone. Sarò sincero con me stesso questo fine settimana, insegnerò ai miei figli a caricare un compito su Classroom e Onedrive, spiegherò a mia moglie tutto quello che mi ha chiesto di insegnarle da quando è iniziata la didattica a distanza per seguire i miei figli ed alla quale ho sempre detto: "non ho tempo adesso", pur stando ad un metro di distanza. Voglio mettere da parte quello che in fondo egoisticamente mi diverte perché voglio essere umano. Non devo impressionare nessuno con lo stacanovismo. Voglio intensificare il percorso intrapreso da anni costruendo una cultura sempre più aperta, trasparente e rispettosa soprattutto nei miei confronti e dei miei cari. Se non sei un riferimento per tuo figlio non puoi esserlo per nessuno. Nessuno dovrebbe trascurare la propria vita personale o trovare scusanti spesso non giustificate e giustificabili. Siamo tutti umani e dobbiamo essere leali con noi stessi per esserlo [...]

611, 2020

La successione dell’eredità digitale

by |Novembre 6th, 2020|Domanda e Risposta Rapida, Emergenza Coronavirus, Innovazione, Società|0 Commenti

Il digitale corre veloce e stravolge il paradigma sociale, economico, legislativo. La conseguenza della pandemia del Covid è quella di pensare velocemente e concretamente al “dopo”. Dai primi mesi del 2020 la “digitalizzazione” dei processi ha preso il sopravvento e ha fatto, di conseguenza, “lievitare” il bagaglio dei nostri “beni digitali”. Ma la domanda successiva è la seguente: che fine fa la nostra “eredità digitale”? Quali sono le regolamentazioni che possono aiutare il “trasferimento” della nostra “vita digitale” ai legittimi eredi, e non solo? C’è un vuoto normativo nel panorama legislativo attuale. Non esiste una disciplina specifica in questo settore, anche per la crescita esponenziale della realtà digitale, negli ultimi anni, e si sa, la legge arriva sempre con un discreto scarto di ritardo. Il problema poi è anche un altro: spesso, non è solo la legislazione italiana a dettare le regole, ma occorre rifarsi a discipline internazionali private, in quanto i nostri dati, non necessariamente, risiedono nello Stato di origine. Quindi che fare? Proveremo a dare qualche spunto di riflessione. I conti correnti online Se per i conti correnti online può aiutare il ricorso alla disciplina che opera per quelli reali, per cui, alla morte del de cuius, le giacenze sul conto corrente dello stesso, passano legittimamente, a successione avvenuta, agli eredi ed aventi diritto, meno agevole appare la disciplina per altri ambiti. Ognuno di noi possiede una sua propria identità digitale, fatta di account di posta elettronica, account social, ID amministrativi, e anche, eventuali wallet con valute digitali. [...]

311, 2020

Lavoro e formazione, meno del 10% delle imprese dell’Unione Europea offre opportunità di apprendimento

by |Novembre 3rd, 2020|Employer Branding, Formazione, Innovazione, Lavoro, Risorse Umane|0 Commenti

Eurofound e Cedefop hanno pubblicato la quarta indagine sulle società europee nel 2019 (ECS). L'indagine rivela anche come le aziende se la cavano meglio quando la responsabilità per l'uso e lo sviluppo delle competenze è esplicitamente condivisa tra il datore di lavoro ed i suoi dipendenti. Secondo i risultati, quasi tutti i manager (96%) concordano che la formazione è importante per i dipendenti per svolgere il loro lavoro attuale e la maggior parte dei luoghi di lavoro nell'UE offre almeno un minimo di formazione, ma solo un piccolo numero (9%) offre opportunità di formazione e apprendimento complete alla maggior parte dei loro dipendenti. Nel complesso, l'ECS 2019 dimostra che le aziende possono progettare le loro pratiche sul posto di lavoro per contribuire a generare risultati a vantaggio sia dei lavoratori che dei datori di lavoro. Le aziende possono aumentare le prestazioni migliorando nel contempo gli aspetti della qualità del lavoro dei lavoratori raggruppando pratiche che promuovono pratiche specifiche come la formazione e l'apprendimento, aumentando l'autonomia dei dipendenti e facilitando la voce dei dipendenti. Circa un quinto dei luoghi di lavoro dell'UE dispone di questi vantaggiosi pacchetti. Esempi di successo possono essere trovati in tutti i tipi di attività indipendentemente dal paese, dalle dimensioni, dal settore o dalla strategia di competitività. Concentrandosi sulle competenze, i risultati confermano come la formazione sia un modo importante per ottenere risultati positivi sul posto di lavoro. I risultati mostrano anche che il 71% dei lavoratori nelle aziende dell'UE-27 possiede competenze corrispondenti alle proprie esigenze lavorative; In media il 16% è [...]