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Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale


Statuto

STATUTO

ART. 1
(Denominazione e sede)

E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice civile e della normativa in materia l’Ente del Terzo Settore denominato:

Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l'Innovazione - Associazione di Promozione Sociale””, in breve indicata anche come “E.N.T.D.I. APS”, e, all’interno del presente Statuto, anche “Associazione o Ente”. Assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale. L’acronimo APS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale o, qualora operativo, al Registro unico nazionale del terzo settore. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2
(Statuto)

L’associazione di promozione sociale è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, delle leggi regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione stessa.

ART. 4
(Interpretazione dello statuto)

Lo statuto è valutato secondo le regole dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5
(Finalità e Attività)

L’associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L’Associazione, per il raggiungimento degli scopi sociali, fa riferimento alle attività di interesse generale indicate nel Codice del Terzo Settore e più precisamente:

d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
g) formazione universitaria e post-universitaria;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
m) servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
n) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;
o) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell'ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un'area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l'accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l'obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un'esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;
p) servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.

Le attività che si propone di svolgere, prevalentemente in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati sono:

  1. Promuovere la tutela del lavoro, l'assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l'erogazione di percorsi formativi e di alternanza scuola lavoro, la tutela della disabilità e prevenire l’abbandono scolastico, prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa.
  2. Sensibilizzare e diffondere i principi e le tecniche professionali di Management nella comunità economica e imprenditoriale, presso organizzazioni pubbliche o private, incluse ma non limitate ad aziende, Enti pubblici, Università, scuole e associazioni professionali.
  3. Supportare la figura, il ruolo e le competenze del Manager predisponendo eventi, scambi di esperienze ed iniziative basati sulle necessità locali, che ne accrescano la professionalità e l’efficacia operativa.
  4. Promuovere, sostenere, definire ed erogare attività e percorsi formativi che rafforzino le competenze professionali in tutte le discipline propedeutiche alla semplificazione dell’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro e ne sostengano il processo di qualificazione nel rispetto dei programmi di certificazione propri dell’ dell’Osservatorio Imprenditoriale della Trasformazione Digitale o di Enti Terzi.
  5. Promuovere, sostenere, definire ed erogare attività e percorsi formativi ed eventi che rafforzino attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale ed editoriali.
  6. Erogare servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore.
  7. Attivare la cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni, nonché promuovere e tutelare i diritti umani, civili, sociali e politici, inclusi i diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale.
  8. Favorire attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un’area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l’accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile.
  9. Riqualificare i beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.

L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte dell’organo di amministrazione. L’associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/2017. L’associazione di promozione sociale opera nel territorio Nazionale e comunitario.

ART. 6
(Ammissione)

Sono associati dell’associazione le persone fisiche o le associazioni di promozione sociale che condividono le finalità e gli scopi associativi e si impegnano per realizzare le attività di interesse generale. Possono aderire all’associazione altri enti del terzo settore o senza scopo di lucro a condizione che il loro numero non superi il cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale. Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al numero minimo richiesto dalla Legge. Se successivamente alla costituzione il numero dovesse scendere al di sotto del minimo richiesto, l’associazione dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio del Registro unico nazionale ed integrare il numero entro un anno. L’ammissione all’associazione è deliberata dall’Organo di amministrazione su domanda dell'interessato secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività d’interesse generale. La deliberazione è comunicata all'interessato ed annotata nel libro degli associati. In caso di rigetto della domanda, l’organo di amministrazione comunica la decisione all’interessato entro 60 giorni, motivandola. L’aspirante associato può, entro 60 giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull'istanza si pronunci l'assemblea in occasione della successiva convocazione.

L’ammissione ad associato è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. Non è ammessa la categoria di associati temporanei. La quota sociale è intrasmissibile, non rimborsabile e non rivalutabile.

ART. 7
(Diritti e doveri degli associati)

Gli associati hanno pari diritti e doveri. Hanno il diritto di

  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee,
  • esaminare i libri sociali secondo le regole stabilite dal successivo art. 19;
  • votare in Assemblea se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa, se prevista
  • denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del terzo settore;

e il dovere di:

  • rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • adottare comportamenti conformi alle finalità dell’associazione, tutelandone il nome;
  • versare, se prevista, la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’organo competente.

ART. 8
(Volontario e attività di volontariato)

L’associato volontario svolge la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà. La qualità di associato volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione. L’attività dell’associato volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Agli associati volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’associazione. Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfetario.

ART. 9
(Perdita della qualifica di associato)

La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione. L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta all’organo amministrativo.L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato. L’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno di notifica della deliberazione.

ART. 10
(Gli organi sociali)

Sono organi dell’associazione:

  • Assemblea degli associati
  • Organo di amministrazione
  • Presidente
  • Organo di controllo, al superamento dei limiti previsti dall’art. 30 del D.Lgs 117/2017
  • Organo di revisione legale dei conti, al superamento dei limiti previsti dall’art. 31 del DLgs. 117/2017

ART. 11
(L’assemblea )

L’assemblea è composta dagli associati dell’associazione, iscritti nel Libro degli associati e in regola con il versamento della quota sociale, ove prevista. E’ l’organo sovrano.Ciascun associato. in regola con le quote associative. ha diritto ad un voto senza possibilità di delegare terzi. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o persona nominata a presidente dai convenuti all’assemblea stessa. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l'orario, il luogo, l'ordine del giorno e l'eventuale data di seconda convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo e-mail spedita al recapito risultante dal libro degli associati e/o mediante avviso affisso nella sede dell’associazione. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando l’organo amministrativo lo ritiene necessario. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART.12

(Compiti dell’Assemblea)

L’assemblea:

  • determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale, quando previsto;
  • nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  • delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto;
  • approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  • delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell'associazione;
  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall'atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

ART. 13
(Assemblea ordinaria)

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

E’ ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

ART. 14
(Assemblea straordinaria)

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 15
(Organo di amministrazione)

L’organo di amministrazione governa l’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. L’organo di amministrazione è composto da numero 5 membri eletti dall’assemblea tra le persone fisiche associate. Dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. L’organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui è composto da soli tre membri esso è validamente costituito quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Si applica l'articolo 2382 del codice civile. Al conflitto di interessi degli amministratori si applica l'articolo 2475-ter del codice civile. L’organo di amministrazione compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per Legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.

In particolare, tra gli altri compiti:

  • amministra l’associazione,
  • attua le deliberazioni dell’assemblea,
  • predispone il bilancio di esercizio, e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge,
  • predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio,
  • stipula tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative,
  • cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza,
  • è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Runts,
  • disciplina l’ammissione degli associati,
  • accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati.
  • delibera sull'esclusione degli associati;
  • redige i regolamenti interni per il funzionamento dell’associazione;
  • determina il valore della quota annuale;
  • delibera sulla instaurazione dei rapporti di lavoro con dipendenti, collaboratori e professionisti esterni;
  • ratificare o respingere i provvedimenti adottati d’urgenza dal presidente;
  • delibera lo svolgimento di attività diverse rispetto alle attività di interesse generale;
  • adottare ogni altro provvedimento che sia ad esso attribuito dal presente statuto o dai regolamenti interni;
  • attribuire ad un membro dell’organo amministrativo poteri di compiere atti in nome e per conto dell’associazione;

Il potere di rappresentanza attribuito ai consiglieri è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza. Il presidente dell’associazione è il presidente dell’organo di amministrazione ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti dell’organo di amministrazione.

ART. 16
(Il Presidente)

Il presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza dei presenti, rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il presidente dura in carica quanto l’organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea. Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e dell’organo di amministrazione. Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo all’organo di amministrazione in merito all’attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17
(Organo di controllo)

L’organo di controllo, anche monocratico, è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 30 del D. Lgs. 117/2017.

L’organo di controllo:

  • vigila sull'osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • vigila sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento
  • esercita compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
  • attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all'articolo 14. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

Il componente dell'organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

ART. 18
(Organo di Revisione legale dei conti)

E’ nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 31 del D. Lgs 117/2017 ed è formato da un revisore contabile iscritto al relativo registro.

Art. 19
(Libri sociali)

L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:

a) il libro degli associati e degli aderenti tenuto a cura dell’organo di amministrazione;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del consiglio;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo, e degli altri organi sociali, tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono;
d) il registro dei volontari, tenuto a cura dell’organo di amministrazione.

Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro 30 giorni dalla data della richiesta formulata all’organo di amministrazione.

ART. 20
(Risorse economiche)

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  • quote associative;
  • contributi pubblici e privati;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rendite patrimoniali;
  • attività di raccolta fondi;
  • rimborsi da convenzioni;
  • proventi da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, realizzabili fino all’operatività del RUNTS.
  • ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

ART. 21
(I beni)

I beni dell’associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’associazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’associazione e può essere consultato dagli associati.

ART. 22
(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

ART. 23
(Bilancio)

Il bilancio di esercizio dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. E’ redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione e deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’associazione. Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.

ART. 24
(Bilancio sociale)

E’ redatto nei casi e modi previsti dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 25
(Convenzioni)

Le convenzioni tra l’associazione di promozione sociale e le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dall’organo di amministrazione che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’associazione.

ART. 26
(Personale retribuito)

L’associazione di promozione sociale può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dall’art. 36 del D. Lgs. 117/2017. I rapporti tra l’associazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’associazione.

ART. 27
(Responsabilità ed assicurazione degli associati volontari)

Gli associati volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 28
(Responsabilità dell’associazione)

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

ART. 29
(Assicurazione dell’associazione)

L’associazione di promozione sociale può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’associazione stessa.

ART. 30
(Devoluzione del patrimonio)

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 31
(Disposizioni finali)

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

ART. 32
(Norma transitoria)

  1. Tutti gli adempimenti legati all’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore, che risultano essere incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del Runts medesimo.
  2. A decorrere dal termine di cui all’art. 104 del D. Lgs. 117/17, in coerenza con l’interpretazione autentica data al medesimo articolo ad opera dell’art. 5-sexies del D.L. n. 148/2017, trovano applicazione le disposizioni fiscali contenute nel titolo X del D. Lgs. 117/17.
  3. L’acronimo ETS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore.

2909, 2020

Telelavoro e Covid-19: Aspetti economici al tempo della Rivoluzione Digitale

by |29 Settembre, 2020|Economia, Lavoro, Società|0 Commenti

Il telelavoro ha prodotto e produrrà ancora numerosi cambiamenti nelle abitudini economiche dei vari attori presenti sul mercato. Si registra, tra l’altro, un aumento del commercio elettronico di cibi e di prodotti tecnologici; una flessione del mercato automobilistico e delle locazioni immobiliari, sia civili sia commerciali, nonché un rientro della produzione nei Paesi di origine della casa madre. A causa dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus Covid-19, tali mutamenti, già in corso, sono stati accelerati in maniera importante. Essa si è potuta realizzare anche grazie alla rivoluzione digitale in atto che ha richiesto e richiede un approfondimento della propria cultura digitale.   La rivoluzione digitale è in corso ormai da qualche tempo. Da quando? Si potrebbe ragionare sulla creazione dell’intelligenza artificiale, e allora si risalirebbe fino alla prima metà del XX secolo, o sull’avvento di internet, e allora si parlerebbe degli anni 90 del ‘900. A ben considerare, al limite, essa potrebbe sembrare quasi senza soluzione di continuità rispetto alla rivoluzione industriale (alcuni aspetti infatti sono gli stessi, come, per esempio, il problema della merce e del suo valore); ma, naturalmente, i due fenomeni sono diversi, in particolare in relazione al mondo del lavoro, poiché quasi sembrerebbe che l’alienazione derivante dalla ripetitività dell’attività di produzione sia sempre più assorbita dalle macchine. Nonostante l’evoluzione tecnologica fosse in atto da molto tempo, quindi, la comparsa del coronavirus Covid-19, e la conseguente emergenza sanitaria, ha reso palese, tra l’altro, che la tecnologia, dopo essersi impadronita delle fabbriche, si è diffusa capillarmente anche [...]

2309, 2020

Francesca Agostino Esperto tecnico-legislativo presso il Senato della Repubblica entra nel Comitato Etico dell’ENTD®

by |23 Settembre, 2020|Comunicati Stampa, Innovazione|0 Commenti

23/09/2020 Francesca Agostino è stata nominata membro Senior del Comitato Etico dell’ Ente Nazionale per la Trasformazione del Digitale e l’Innovazione. La trasformazione digitale deve avvenire tramite il coinvolgimento e l'interazione del Popolo. Per raggiungere questo risultato è indispensabile rendere di facile comprensione la compliance normativa in modo che ogni singolo cittadino possa essere collaboratore, beneficiario e controllore dell'operato del legislatore. La trasparenza è di vitale importanza per ridare fiducia alle persone e renderle attivamente partecipi. Comunione di intenti, metodologie, background e valori condivisi sono alla base della nomina della tenace, preparata ed esperta Dott.ssa Francesca Agostino. Il digitale deve essere uno strumento a disposizione delle persone, della Pubblica Amministrazione e delle imprese per generare innovazione culturale, tecnologica e produttiva. Rappresenta un’opportunità da valorizzare tramite comportamenti virtuosi.   Francesca Agostino: Esperto tecnico-legislativo del Senato Chi è Francesca Agostino Laureata in Scienze Politiche e Giurisprudenza. Spiccata vocazione internazionale ed alle relazioni diplomatiche e istituzionali. Esperto tecnico-legislativo con pregressa e pluriennale esperienza maturata in ambito parlamentare a supporto dell'attività legislativa di commissioni e gruppi parlamentari di Camera e Senato, integrata da una positiva e vigorosa parentesi presso la Direzione affari legali di Eni SpA, e precedentemente, presso l'ufficio giuridico dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Competenze specialistiche in materia di predisposizione, revisione, verifica di conformità su accordi e programmi intergovernativi, MoU e progetti intersocietari internazionali, due diligence, predisposizione di pareri, redazione di osservazioni e commenti e attività di compliance. Parallelamente all'attività prevalente presso il Senato della Repubblica, collabora con istituzioni [...]

2109, 2020

Differenza tra Smart Working e Telelavoro

by |21 Settembre, 2020|Domanda e Risposta Rapida, Lavoro|0 Commenti

Quali sono le definizioni e qual'è la differenza tra Smart Working e Telelavoro? Lo Smart Working è una modalità di lavoro basato sul raggiungimento di obiettivi prefissati e non prevede una postazione fissa e vincoli di orario, mentre il Telelavoro è una modalità di lavoro remoto che ricalca in parte il lavoro in sede. Il Telelavoro non prevede una postazione fissa, bensì la stessa è collocata in un luogo differente dalla sede aziendale. Approfondimenti sul Telelavoro Telelavoro durante il Coronavirus, la formazione dei dipendenti  Covid19 e come impatta sul lavoro in Italia Approfondimenti sullo Smart Working Smart working e remote working differenze giuridiche Smart working: consigli per la salute fisica legata alla postura Smart working, il Coronavirus favorisce le nuove frontiere del lavoro La Differenza tra Smart Working e Telelavoro è molto marcata ma non è chiara a molti non solo per ciò che riguarda le modalità operative ma soprattutto per la difficoltà culturale - resistenza nel comprendere i fenomeni. Pasquale Aiello  

909, 2020

Economia, valorizzare la tecnologia a beneficio delle imprese

by |9 Settembre, 2020|Innovazione, Lavoro, News|0 Commenti

Le imprese italiane subiscono una rivoluzione economica a causa del nuovo paradigma del XXI secolo e ripensano la visione economica in conseguenza del Coronavirus. Sono trasformazioni necessarie da adottare nelle imprese per restare su un nuovo mercato, pronto a proporre soluzioni business innovative a seguito delle rivoluzioni economiche e sociali. Con l’emergenza sanitaria del Coronavirus cambiano i consumi, avanza il digitale mentre i consumatori scelgono più facilmente gli oggetti da acquistare. Si impongono nuovi modelli di impresa che sono facilmente gestibili con innovazione e tecnologia. Ciò che è necessario sottolineare è la capacità di intercettare queste nuove esigenze con strumenti e professionalità adeguate. Con Massimo Nardi, consulente di direzione e formatore, cerchiamo di sollevare una riflessione sul cambiamento economico. Quale adattamento è consigliabile per le imprese che vogliono restare protagoniste del mercato nel XXI secolo? «Questa domanda posta un anno fa avrebbe avuto una risposta ben definita, lo scenario posto dal SAR COV 2 ha fatto saltare molti paradigmi socioeconomici, sta mettendo in crisi altri ed anche a livello geo-politico, da qui a maggio 2021, ci potrebbero essere sul pianeta delle sorprese, non meno impattanti del COVID. Dunque, a parere mio, solo verso la fine del 2021 si potranno abbozzare scenari credibili. Sicuramente la globalizzazione “spinta” ha già avuto un arresto, e molte aziende hanno già riportato parte delle produzioni dal Sud asiatico in Italia o almeno in Europa, dunque filiera corta per tutti. Le PMI rischiano molto, come confermano molti indicatori, dunque anche se lo scenario futuro non può [...]

509, 2020

Economia: Dhebora Mirabelli, Presidente Confapi Sicilia, entra nel Direttivo dell’ENTD

by |5 Settembre, 2020|Comunicati Stampa, Innovazione, Lavoro, News|0 Commenti

Dhebora Mirabelli è stata nominata membro direttivo del Comitato Etico dell’Ente Nazionale per la Trasformazione del Digitale e l’Innovazione. L'obiettivo è promuovere un modello economico che sia in grado di rispettare l’etica delle persone e il valore del lavoro. Comunione di intenti, metodologie, background e valori condivisi sono alla base della nomina della brillante e coraggiosa imprenditrice. Il digitale, come strumento a disposizione delle persone e delle imprese per generare innovazione culturale, tecnologica e produttiva, è un’opportunità da valorizzare adottando specifici comportamenti virtuosi.   Dhebora Mirabelli - Presidente Confapi Sicilia Chi è Dhebora Mirabelli Imprenditore ed avvocato specializzato in diritto amministrativo e pari opportunità, si è occupata per oltre 15 anni di politiche di inclusione ed economia sociale, rivestendo ruoli di responsabilità e coordinamento con l’obiettivo di innovare e dirigere l’area sviluppo di diverse imprese sociali, senza dimenticare di promuovere l’etica efficace nelle aziende che ha diretto. È Presidente di Confapi Sicilia, convinta di poter innescare, partendo dal cambiamento culturale e lavorando in sinergia con le sue imprese, un nuovo modello di sviluppo economico, innovativo ed etico battezzato “Pensiamo A Sud”. Questo modello di sviluppo economico vuole porre con determinazione la questione meridionale, promuovere i talenti e le eccellenze siciliane riconosciute nel mondo ripartendo da un tessuto e da una tradizione imprenditoriale che è una risorsa inestimabile ancora troppo poco valorizzata e inespressa, a causa di un sistema di governance politico-amministrativo obsoleto, burocrazia incagliata, incapacità addestrata e criticità nel settore dei trasporti. Oggi è l’unica Presidente donna delle [...]

409, 2020

Miglioramento delle competenze e percorsi di riqualificazione per adulti – Parte 2

by |4 Settembre, 2020|Formazione, Innovazione, Lavoro|1 Commento

La nuova agenda europea per le competenze e percorsi di upskilling: nuove opportunità per gli adulti ma in un contesto molto frammentato. L'iniziativa Upskilling pathways  è una delle 10 azioni avviate per rendere attuativa l'agenda europea delle nuove  competenze. La raccomandazione è stata adottata dal Consiglio europeo il 19 dicembre 2016 per sostenere gli adulti poco qualificati nell'acquisizione di un livello minimo di alfabetizzazione, calcolo e competenze digitali e/o nell'acquisizione di un insieme più ampio di competenze progredendo verso una qualifica secondaria superiore o equivalente (EQF 3 o 4).  L' upskilling è un  percorso lungo il quale una persona poco qualificata può muoversi per migliorare i livelli di competenze di base in alfabetizzazione, calcolo e competenze digitali attraverso: una valutazione delle competenze: per consentire agli adulti di identificare le loro competenze e le eventuali esigenze di upskilling. Questo può assumere la forma di un audit delle competenze o di una dichiarazione delle competenze dell'individuo che può essere la base per pianificare un'offerta di apprendimento su misura; un'offerta di apprendimento su misura e flessibile: il beneficiario riceve un'offerta di istruzione e formazione operante sulle esigenze individuate nella valutazione delle competenze. L'offerta dovrebbe mirare a migliorare l'alfabetizzazione, il calcolo e l'elaborazione o le competenze digitali o consentire progressi verso qualifiche più elevate allineate alle esigenze del mercato del lavoro; convalida e riconoscimento: il beneficiario ha la possibilità di ottenere la convalida e il riconoscimento delle competenze acquisite. La raccomandazione del Consiglio europeo riconosce che molti paesi offrono già percorsi di upskilling ,  [...]

309, 2020

CNIL: prossimo white paper ed etica AI

by |3 Settembre, 2020|Formazione, Innovazione, News|0 Commenti

CNIL e ARTIFICIAL INTELLIGENCE Lunedì prossimo, il 7 settembre 2020, la CNIL presenterà, in collaborazione con Voice Lab, il suo primo white paper sugli assistenti vocali, dal titolo «À votre écoute: exploration des enjeux éthiques, techniques et juridiques des assistants vocaux». La CNIL, l’Autority a vigilanza della privacy in Francia, ha innescato e foraggiato, a fine 2017, un ampio dibattito collettivo sull'approccio etico e funzionale all'utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, partendo dagli usi, dalle domande e dalle possibili soluzioni proposte dai partecipanti al dibattito, in più di quaranta eventi organizzati in tutta la nazione francese, nei mesi precedenti la pubblicazione della “Sintesi del Dibattito Pubblico condotto nell'ambito della missione di Riflessione Etica affidata dalla Legge per una Repubblica Digitale”. È stato ritenuto importante improntare un coinvolgimento diretto del cittadino in una tematica e in un universo cosi complesso che plasmerà il nostro futuro. Anzi per la CNIL, questo dibattito è una logica estensione del lungo processo di incontro tra la società e la tecnologia digitale. Imperativo categorico è stato quello di stabilire che le nuove tecnologie siano al “servizio” della mano umana, in un rapporto di trasparenza e responsabilità, per lo «sviluppo di un modello francese di governance etica dell’Intelligenza Artificiale» (Isabelle Falque-Pierrotin Presidente della CNIL) La prima parte della Sintesi fornisce una definizione pragmatica dell’algoritmo e dell’Intelligenza Artificiale, presentandone i principali utilizzi al centro dell’attenzione pubblica. L’IA fa riferimento a una nuova classe di algoritmi parametrizzati attraverso tecniche di apprendimento, e le cui istruzioni derivano dalla macchina stessa che “impara” dai [...]

2108, 2020

Comunicato Stampa 21/08/2020 – Università: Rivoluzione della formazione accademica

by |21 Agosto, 2020|Comunicati Stampa, Formazione, Innovazione, Lavoro, News|1 Commento

21/08/2020 - Comunicato congiunto - Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale / Università Popolare dell'Innovazione Culturale, Tecnologica e Digitale La burocratizzazione ipertrofica e il correlato asservimento di ricerca e insegnamento a sedicenti logiche di mercato hanno sancito il declino delle università italiane. Cit. Antonio Scurati Come ogni anno ad Agosto la politica agisce in modo silente con provvedimenti, decreti e nomine significativi nel breve ed anche nel medio/lungo periodo. Nessun segnale di cambiamento, stessi schemi e stessi attori o attori diversi ma dinamiche e sistemi obsoleti. L' Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale, organizzazione non governativa non profit, insieme all'Università Popolare dell'Innovazione Culturale, Tecnologica e Digitale, Università Popolare Non Profit, confederata C.N.U.P.I., dà un forte scossone al sistema universitario ed a quello del lavoro con l'istituzione di una nuova modalità di percorso accademico. In alternativa ai Corsi di Laurea, le due organizzazioni del Terzo Settore danno il via ai  Corsi di Carriera® della durata di 6/12/24 mesi e relativi Certificati di Carriera® I Corsi di Carriera® sono innovativi e rivoluzionari percorsi di studi, in linea con quelli che sono i mutevoli dettami del mercato del lavoro e delle esigenze delle aziende. Non hanno valore legale per le istituzioni italiane salvo riconoscimento CFU, ma il piano dell'offerta formativa è studiato direttamente con le aziende che necessitano di risorse umane con determinate attitudini e competenze. Il "Tirocinio" avviene congiuntamente alla formazione, seguendo la normativa relativa al "Patto di prova" con tempi e modi definiti dai singoli CCNL, in modo da ottimizzare i [...]

1308, 2020

Miglioramento delle competenze e percorsi di riqualificazione per adulti – Parte 1

by |13 Agosto, 2020|Formazione, Innovazione, Lavoro|1 Commento

Sviluppo di approcci coordinati e coerenti per affrontare i percorsi di upskilling per gli adulti poco qualificati Panoramica Generale L' upskilling ed il reskilling degli adulti è una priorità assoluta per i responsabili politici e le parti interessate europee. I mercati del lavoro in rapida evoluzione e le molteplici sfide, come la digitalizzazione e le sue conseguenze per il futuro del lavoro, i cambiamenti tecnologici, l'ambiente, l'invecchiamento delle società e l'inclusione sociale, richiedono solide basi di competenze e un costante aggiornamento e acquisizione di nuove informazioni, conoscenze, abilità ed attitudini. Lo scopo di questo studio è sostenere la progettazione, la diffusione e l'attuazione delle Politiche di Istruzione e Formazione Professionale aiutando gli adulti, in particolar modo i meno qualificati, a raggiungere le conoscenze, le competenze ed abilità necessarie per il lavoro, l' occupabilità e l'apprendimento permanente. Investire in upskilling e reskilling di adulti "poco qualificati" è diventato ancora più urgente in quanto le nostre società e le nostre economie si trovano ad affrontare le conseguenze senza precedenti dell'epidemia di pandemia di Covid-19. Si stima che circa 128 milioni di adulti nell'UE-28, Islanda e Norvegia sono a basso livello di istruzione, hanno scarse competenze digitali, scarse capacità cognitive o hanno un'istruzione medio-alta ma a rischio di obsolescenza ed efficacia. Tuttavia, l'entità della sfida non è la sola cosa che i paesi europei si trovano ad affrontare. Gli adulti poco qualificati sono una fetta di popolazione altamente eterogenea, che comprende persone con caratteristiche ed esigenze molto diverse. Lo sblocco di questo [...]

608, 2020

Il lavoro freelance nell’era del coronavirus

by |6 Agosto, 2020|Formazione, Innovazione, Lavoro, News|0 Commenti

La pandemia da coronavirus (Covid-19) ha evidenziato le grandi opportunità di lavoro e apprendimento digitale. Questo è uno dei motivi per cui la Commissione europea, nella sua comunicazione del 27 maggio 2020 relativa al prossimo bilancio dell’UE, ha ribadito il proprio impegno a "contribuire" a migliorare la competitività e la sovranità tecnologica", puntando "sulle infrastrutture e sulle competenze digitali". La Commissione ha dichiarato altresì che "la crisi ha mostrato l’importanza delle competenze digitali per i bambini, gli studenti, gli insegnanti, i formatori e per tutti noi, per comunicare e lavorare. In questi tempi eccezionali, in cui una gran parte della forza lavoro è stata costretta a lavorare da remoto a causa delle misure di confinamento domestico e di distanziamento sociale, i lavoratori occasionali online o i lavoratori che già utilizzano siti web o app di intermediazione per ottenere incarichi di lavoro retribuiti a tempo determinato hanno in un certo senso goduto del vantaggio di "giocare in casa", dato che lavorare e interagire digitalmente è sempre stata la loro modalità operativa prevalente. Cosa possiamo imparare da questi lavoratori online che padroneggiavano l’arte di lavorare e apprendere da remoto ben prima della crisi sanitaria pubblica? Il lavoro occasionale online prima del coronavirus Fonte: Indagine Cedefop Sulla base delle stime dell’indagine Colleem del 2018, commissionata dal Centro comune di ricerca della Commissione europea, l’11 % degli adulti in tutta l’UE fornisce occasionalmente servizi retribuiti tramite piattaforme, mentre tra l’1,4 e il 2 % dipende in misura rilevante dal lavoro tramite [...]

408, 2020

Artificial Intelligence nell’istruzione superiore

by |4 Agosto, 2020|Formazione, Innovazione, Lavoro, SmartSchool|0 Commenti

Un recente studio dell’Università di Lima, in Perù, ha dato una panoramica molto interessante sul controverso ma quanto mai necessario intervento dell’Artificial Intelligence, nel mondo dell’Istruzione superiore. Lo studio, a cura di Yolvi Ocaña-Fernández, Luis Alex Valenzuela-Fernández, Luzmila Lourdes Garro-Aburto, si intitola, appunto “L'Artificial Intelligence e le sue Implicazioni nell’Educazione Superiore”, e trova, a mio parere, ancora più significato, proprio perché nato in una società, quella latino-americana, ancora non totalmente “fagocitata” da strapotere consumistico e tecnologico. Forse, attraverso questo lavoro, meglio si potranno delineare opportune linee guida, in grado di supportare un nuovo sistema di istruzione di massa, che rispecchi i sacri valori dell’inclusività, e dell’etica Le nuove sfide della società dell'informazione, richiedono all'università un cambiamento radicale dei suoi rigidi canoni educativi. Come si legge nel documento stesso:«La grande sfida dell'università del nuovo millennio sta nell'urgente necessità di pianificare, progettare, sviluppare e implementare le competenze digitali per formare migliori professionisti in grado di comprendere e sviluppare l'ambiente tecnologico secondo le loro esigenze, nonché di implementare l'universalizzazione di un linguaggio digitale supportato da programmi sviluppati sotto forma di intelligenza artificiale.» Stiamo assistendo a una “contaminazione” tecnologica in ogni settore, e anche quello dell'istruzione (suscettibile ai cambiamenti della società perché entrambi progrediscono contemporaneamente) sta attraversando questa ineluttabile tendenza di adattamento alle nuove interazioni tecnologiche. «Dai primi livelli di istruzione, come il livello di istruzione infantile, fino ai più alti livelli post-laurea, uno dei meccanismi chiave con cui l'IA avrà un impatto sul campo dell'istruzione, sarà il meccanismo delle applicazioni di apprendimento individualizzato. [...]

208, 2020

Lavoro: Abbinamento tra Soft, Hard e Digital Skills offerte e richieste

by |2 Agosto, 2020|Formazione, Innovazione, Lavoro|0 Commenti

Una caratteristica fondamentale delle piattaforme online per il lavoro, nelle varie declinazioni delle stesse, è la loro dichiarata capacità di abbinare le competenze dei lavoratori con le esigenze dei datori di lavoro. Tuttavia, lo studio del Cedefop - Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale ha individuato molteplici ostacoli per un efficiente abbinamento tra le competenze offerte e quelle richieste nel mercato del lavoro. L’abbinamento tra le competenze offerte e quelle richieste tramite le piattaforme online avviene in larga parte mediante i sistemi proprietari di classificazione delle competenze. Spesso sono le imprese, associazioni di impresa ed agenzie a rendere pubbliche le competenze sotto forma di elenchi delle competenze più richieste e di feedback dei clienti/classifiche della reputazione. Tuttavia, usano algoritmi di corrispondenza non trasparenti che convalidano la valutazione del dipendente attraverso una classificazione automatica sui loro portali web. Regolano i requisiti di ingresso e valutano i giovani in base alle loro competenze ed esperienze prima dell'ingresso nel mondo del lavoro con discrezionalità algoritmica. Per le piattaforme di lavoro online le qualifiche ottenute mediante l’istruzione formale e gli strumenti tradizionali di segnalazione e selezione dei lavoratori sui mercati del lavoro sono considerati un indicatore non  sufficientemente significante dell’affidabilità del lavoratore, in secondo piano rispetto alla valutazione automatica dei candidati o al punteggio nelle classifiche. Tre su Quattro lavoratori con una presenza digitale e già abituati a lavorare OnLine non hanno avuto bisogno di credenziali specifiche né si sono dovuti sottoporre a test delle competenze per ottenere incarichi di lavoro. Vengono inoltre [...]

2907, 2020

Compliance, progresso sociale dei comportamenti

by |29 Luglio, 2020|Lavoro, News|0 Commenti

I comportamenti di vita fanno parte della società ed è necessario un rispetto reciproco. Nel volume Compliance il futuro è oggi, scritto da Gennaro Giancarlo Troiso, PM Edizioni 2020 – Hermes Collana di Studi e Ricerche pagine 104, l’autore scrive un’analisi approfondita sull’argomento e delinea criticità e vantaggi della compliance, parola complessa ma che troviamo spiegata in maniera chiara nella Costituzione Italiana. Giancarlo Troiso vuole evidenziare aspetti per promuovere una sana riflessione sulle modalità di applicazione e delle nuove esigenze del XXI secolo circa le pratiche da rispettare. Nella sua analisi l’autore offre spunti di riflessione e approfondimenti per il lettore al fine di comprendere la parola compliance negli aspetti più propri. Le filosofie di pensiero su questo argomento sono molteplici ed è necessario comprendere tutti i risvolti possibili per applicare in maniera opportuna le regole previste dalla società. Se un tempo non servivano ulteriori declinazioni lessicali per rispettare le procedure, nell’attuale periodo storico tutto diventa complesso ed è fondamentale capire le sfaccettature. «Ho deciso di presentare - scrive l’autore in un passaggio dell’introduzione contenuta nel volume – in questa trattazione la mia idea di compliance, ipotizzandola come manifestazione di progresso sociale per quel che attiene i comportamenti, dei singoli, ma anche dei soggetti collettivi, pur nel riversarsi alla fin fine di questi comportamenti sul mondo delle attività che tutti toccano: quelle economiche. Senza dimenticare che pur l’aspetto economico, che è di normale interesse comune, è un prodotto “a valle” di pensieri elaborati per dare ragione alla sostanza dei comportamenti [...]

1507, 2020

Coronavirus, tariffe convenienti per navigare sul web

by |15 Luglio, 2020|Innovazione, News|0 Commenti

Il costo dell’abbonamento per navigare sul web resta ancora conveniente, a seguito del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria del Coronavirus. È utile ricordare che questa situazione ha proposto una serie di pacchetti vantaggiosi per andare incontro alle esigenze della popolazione costretta a stare in casa, senza dimenticare l’agevolazione per la didattica a distanza. La maggior parte delle offerte richiede il pagamento di un canone promozionale ancora più economico e di durata illimitata. Si registra, tuttavia, un rincaro del costo di attivazione (+60%). L’ultimo osservatorio SOStariffe.it ripercorre l’evoluzione dei prezzi, esaminandone l’andamento tra la fine del 2019, il periodo di quarantena e i prezzi attuali delle principali offerte sul mercato. Il digitale è facilitato da questa politica dei prezzi che deve favorire un aumento dei fruitori per consentire di conoscere il web e le potenzialità della tecnologia, nuova frontiera del XXI secolo con la quale dobbiamo avere maggiore confidenza. Analisi delle tariffe «Le offerte per navigare da rete fissa restano, nel complesso, ancora convenienti. La fine del lockdown, tuttavia, ha portato con sé un lieve aumento dei prezzi. A crescere sono soprattutto – si legge nella Ricerca - i costi di attivazione (+60%), ma anche il canone mensile standard (+4%). Per fortuna però, la maggior parte dei pacchetti proposti a giugno 2020 prevede il pagamento del solo canone promozionale, per giunta più basso rispetto al mese di marzo (-17%) e che resta tale per un periodo indeterminato. Dunque, possiamo continuare a risparmiare e a utilizzare la connessione fissa per lo smart working, [...]

807, 2020

Nanotecnologia, recuperare beni culturali e architettonici

by |8 Luglio, 2020|Formazione, Innovazione, News|0 Commenti

La nanotecnologia recupera le testimonianze storiche del patrimonio culturale italiano con la tecnologia digitale. Le imprese che intendono recuperare beni culturali e architettonici possono ricorrere alla nanotecnologia. Con i laboratori di ricerca della società è possibile studiare e creare i nano materiali idonei per ogni tipologia di superficie; questo significa che, grazie alla conservazione o meglio alla “stabilizzazione” dei materiali, è possibile fermare il tempo della superficie trattata. Proteggere la materia significa: bloccare il deterioramento, mantenere la pulizia di superficie, eliminare la possibilità delle formazioni di muffe, rendere i monumenti antigraffiti. Sabrina Zuccalà, amministratore unico della società 4ward360, spiega i diversi trattamenti da adottare sottolineando il valore aggiunto della tecnologia digitale. Le imprese come possono lavorare con la tecnologia per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale italiano. Quale procedura adottare? «La nanotecnologia oggi più che mai entra nella nostra vita per aumentare la produttività, semplificare i processi e salvaguardare la salute ed il nostro patrimonio storico e culturale. La nanotecnologia rappresenta una branca della scienza indirizzata allo studio di tecnologie estremamente piccole, inferiori a un nanometro, che possono essere utilizzate in moltissimi campi scientifici come la chimica, la biologia, la fisica, la scienza dei materiali e l'ingegneria. Le nanotecnologie sono tra le tecnologie esponenziali: tecnologie emergenti che crescono, in capacità, ad una velocità maggiore rispetto alle altre. Possiamo fare qualche esempio, nel settore industriale 4ward360 ha sviluppato un formulato specifico legato alla stampa con pressa dove la nanotecnologia ha un ruolo fondamentale: permette di semplificare i processi produttivi evitando che [...]

107, 2020

Turismo, settore in crisi a causa del Coronavirus

by |1 Luglio, 2020|Innovazione, Lavoro, News|0 Commenti

Il turismo è il settore economico più colpito dall’emergenza sanitaria del Coronavirus. Sono a rischio sia migliaia di posti di lavoro sia la continuità delle imprese del settore, costrette a ridimensionare il core business. Cambia il paradigma economico e diventa necessario investire sul digitale per ripensare l’organizzazione dell’impresa. C’è la possibilità che molte realtà economiche siano costrette a chiudere per rispettare le misure di prevenzione e di contenimento del contagio del Coronavirus. È una situazione che deve essere risolta con opportuni provvedimenti che soltanto il digitale può essere in grado di fornire. Pensiamo soltanto alle diverse app che si potrebbero realizzare (alcuni imprenditori già adottano simili soluzioni) per lavorare in sicurezza e permettere agli imprenditori di continuare a lavorare. L’Istat fotografa una situazione preoccupante a cui è necessario dedicare un’adeguata riflessione. Sono i numeri a delineare il futuro del turismo. Diminuzione delle presenze turistiche L’arresto dei flussi turistici a partire dal mese di marzo 2020 ha azzerato un’attività che proprio nel trimestre marzo-maggio vede la sua fase di rilancio stagionale, favorita dal susseguirsi di occasioni tra le festività pasquali e la Pentecoste (rilevante soprattutto per l’afflusso estero). È fondamentale capire quale sia la dimensione della perdita associabile a questo periodo, facendo riferimento alla situazione economica del 2019. «Nel trimestre marzo-maggio 2019 – si legge nel documento dell’Istat - si sono registrate in Italia circa 81 milioni di presenze turistiche, pari al 18,5% del totale annuale. La media europea nello stesso trimestre è leggermente superiore (20,9%) perché tiene conto delle percentuali, [...]

2406, 2020

La cultura digitale nella formazione didattica

by |24 Giugno, 2020|Formazione, Innovazione, News|0 Commenti

La cultura digitale nella formazione didattica era prevista da tempo perché si rendeva necessario un cambiamento a beneficio della scuola e della potenziale ricchezza derivante dal digitale. La sua affermazione è stata consentita con l’emergenza sanitaria del Coronavirus, spiazzando e rinnovando la filosofia della formazione didattica, ormai ferma da troppo tempo in ottemperanza agli schemi classici del XX secolo. La cultura digitale favorisce una conoscenza più immediata e coinvolgente agli studenti ma era difficile da proporre come cambiamento e miglioramento della scuola italiana. Sono chiare le indicazioni provenienti dal MIUR nei mesi scorsi durante il lockdown: trasformare le attività di apprendimento in presenza con le attività di apprendimento a distanza. Tutto ciò rappresenta un momento rilevante per sostenere una maggiore convergenza tra digitale, cultura, educazione, senza dimenticare di formalizzare le condizioni per un diretto confronto sull’esigenza di fornire opportuni strumenti e competenze ai docenti e di raggiungere tutti gli studenti, nonché la possibilità di utilizzare un repertorio di risorse aperte, utili alla comunità dei docenti impegnati nella progettazione didattica come quelle messe a disposizione da Rai, Iccu, Unesco, Indire, Icbsa, Europeana, Treccani, Musei, Biblioteche, canale YouTube della Khan Academy e quello dei Ted Talks. La nuova formazione didattica L’emergenza sanitaria ha promosso una scuola senza la scuola, ha evidenziato una domanda di stimoli, di supporti, di contenuti e di competenze che le istituzioni culturali hanno la possibilità di offrire al sistema dell’istruzione nazionale, realizzando sinergie crescenti tra digitale, cultura, educazione, già peraltro prefigurate nella Carta di Pietrelcina sull'educazione all'eredità culturale [...]

1706, 2020

Le reti mobili generano una nuova forma di identità della persona

by |17 Giugno, 2020|Innovazione, News|0 Commenti

Le reti mobili rappresentano la pietra miliare dell’evoluzione tecnologica. I dati che vi si immettono generano una nuova forma di identità della persona. Da questa constatazione scaturisce l’obbligatoria attenzione da parte delle autorità, a beneficio della regolamentazione della gestione di questi servizi, per la protezione dei cittadini. I doveri che ne sono derivati in capo ai gestori non sono però sufficienti a proteggere dal ‘furto di identità’. Sicché ciascuno risulta responsabile della propria navigazione in rete e, pertanto, della propria identità e della propria persona. Diffusione degli apparecchi mobili Le reti mobili sono a struttura ibrida, ossia si avvalgono sia delle comunicazioni via cavo sia di quelle via etere. L’entrata nel terzo millennio è segnata, in particolare, da una straordinaria diffusione degli apparecchi di comunicazione mobili e, quindi, dall’attenzione che è stata prestata da parte dell’autorità pubblica all’intero sistema di telecomunicazioni. A livello europeo, il primo intervento si registra nel 2000, con la direttiva 31 sul commercio elettronico (recepita in Italia con il D. Lgs. n. 70/2003 - codice del commercio elettronico). Altro intervento è poi quello effettuato con Regolamento 1316/2013, in merito alla diffusione (gratuita) della connettività e la sua estensione alla comunità locali. In relazione ai fornitori dei servizi, la Corte di Giustizia della UE ha stabilito, mediante la sentenza relativa alla causa C-484/14, del 15 settembre 2016, che il fornitore della rete gratuita non risulta responsabile delle informazioni trasmesse dal fruitore del servizio. Nello stesso tempo il gestore della rete deve adoperarsi per adottare le misure più [...]

1006, 2020

Il mondo dei giochi registra una forte crescita

by |10 Giugno, 2020|Formazione, Innovazione, News|0 Commenti

La nuova filosofia dell’apprendimento diventa l’innovativa formazione dei giovani e si evidenzia dalla volontà dei colossi del web nel promuovere le attività ludiche online. «I giochi completi acquistabili su Google Play Instant – si legge in un paragrafo della Comunicazione Ufficiale ai Google Developer - sono idonei a essere messi in evidenza nella pagina iniziale dell'app Google Play Games. Questi giochi istantanei sono completi, non soltanto versioni di prova. I giocatori toccano il pulsante Riproduzione istantanea per giocare al gioco completo senza la necessità di installarlo prima. L'app Google Play Games è una superficie altamente visibile con centinaia di milioni di utenti attivi a livello globale. Questo programma è una grande opportunità per gli sviluppatori di giochi di piccole dimensioni, al fine di favorire la crescita del loro pubblico e il loro business confezionando il loro gioco completo mediante Google Play Instant (con supporto per acquisti in-app e monetizzazione degli annunci)». La rivoluzione del mercato online aumenta in maniera consistente il business delle imprese che lavorano sul web, influenza le scelte dell’etica di impresa, stravolge le modalità del divertimento degli adolescenti, preoccupa il percorso educativo, compromette negativamente la formazione. La presenza nel panorama economico è necessariamente uno scopo primario per il modus operandi di queste aziende; diventa necessario controllare gli sviluppi di un settore come quello dei giochi rispetto a un altro. Il mondo dei giochi «Il mondo dei videogiochi sta esplodendo e si sta affermando - commenta Pasquale Aiello, presidente dell’Ente Nazionale per la Trasformazione del Digitale e l’Innovazione - in maniera prepotente nel settore dell’intrattenimento. [...]

306, 2020

Consumi, quando una App rivoluziona le modalità del commercio

by |3 Giugno, 2020|Innovazione, News|0 Commenti

L’emergenza sanitaria del Coronavirus anticipa la rivoluzione digitale, agevola il cambiamento del paradigma economico e sociale, stravolge le modalità dei consumi. Se i commercianti devono trovare nuovi canali di distribuzione per aumentare i consumi, rispettando le misure del contenimento del contagio, diventa necessario pensare a un nuovo modo di vendere i propri prodotti. Il digitale riesce a trovare risposte adeguate alle esigenze dei commercianti, evita di subire perdite economiche, cambia l’organizzazione imprenditoriale. La App Homazon con la funzione di geolocalizzazione è stata reimpostata per la ricerca di quei negozi che possono consegnare a domicilio, ma non riescono a comunicare il loro servizio al pubblico. La App, oltre a essere gratuita, conferisce la possibilità a tutti i negozi di quartiere di avere una scheda della propria attività completa con foto, orari descrizioni. Non solo. C’è anche la possibilità di avere il proprio e-commerce con vetrina, carrello, prodotti illimitati, senza tralasciare un circuito di pagamento online fornito dalla App. Tutto gratuito, si paga solo 1 euro per ogni transazione. Per comprendere meglio le funzionalità della App ed evidenziare il valore aggiunto del digitale nell’economia, solleviamo una riflessione con Paolo Cerra, fondatore di kaiHRos, attività specializzata nella creazione di portali web e app; ideatore e cofondatore di SkillsJobs, portale web per la ricerca di lavoro e agenzia di intermediazione al lavoro con Autorizzazione Ministeriale, ideatore e cofondatore di Homazon, consulente per innovazione digitale, di prodotto e di processo per l’impresa. Secondo lei un ecommerce come può rispondere adeguatamente alle esigenze della popolazione, specialmente [...]

2705, 2020

Telelavoro durante il Coronavirus, la formazione dei dipendenti

by |27 Maggio, 2020|Innovazione, Lavoro, News|1 Commento

Fiducia e onestà. Sono questi gli elementi necessari affinché il telelavoro possa funzionare senza che la produttività ne sia intaccata. Non solo. È anche necessaria la formazione di tutti i soggetti coinvolti: capi e sottoposti, siano essi operanti in ambiente pubblico oppure in ambito privato. Le formazioni devono attenere l’apparato tecnologico e lo spazio architettonico in cui il lavoro è svolto, in relazione all’interlocutore. Il periodo Covid-19 sta permettendo la diffusione di questa moderna organizzazione del lavoro in maniera imponente. Modalità di lavoro Tra le varie opportunità che l’evoluzione delle telecomunicazioni permette di esplorare c’è quella del telelavoro o lavoro agile oppure, per chi ama gli anglicismi, smart working: la possibilità di lavorare a distanza rispetto al classico ufficio o studio professionale. Questo nuovo approccio all’organizzazione del lavoro si è fortemente diffuso a causa della gestione, da parte delle istituzioni, dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19. Si tratta di una pratica che sta prendendo sempre più piede, in tutti gli ambiti lavorativi: professionali, imprenditoriali, pubblici e privati. I soggetti coinvolti sono da una parte i lavoratori e dall’altra i datori di lavoro o i capi. Dove si svolge il telelavoro La nuova modalità telelavorativa può avvenire, teoricamente, sia in mobilità (lavoro agile vero e proprio) sia da casa (lavoro da remoto). È certamente quest’ultima possibilità quella che può essere maggiormente praticata, anche perché lo studio del fascicolo di una pratica, di un articolo o di un libro è certamente più facile in un ambiente chiuso che all’aria aperta. In [...]

2505, 2020

Opensource e Didattica

by |25 Maggio, 2020|Formazione, Innovazione, Lavoro, SmartSchool|0 Commenti

Prima che scoppiasse l’emergenza Covid19 e dopo uno studio approfondito su Smart Working e Remote Learning, l'Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale ha sviluppato tre progetti per la videocomunicazione remota, la didattica a distanza ed il nuovo framework del mercato del Lavoro. Rispettivamente, HRevolution, Click&Learn ed EduMasterJob. Click&Learn è stato subito reso disponibile per l'iniziativa del governo di solidarietà sociale. Vi era l’esigenza di ripensare ad una nuova metodologia formativa, progettuale e ad un modo differente di comunicare ed interagire. Una delle criticità maggiori era rappresentata dalla zona di sviluppo prossimale. Difficile monitorarla e gestirla in presenza, compito veramente arduo in modalità remota. Sono stati individuati 6 elementi cardine da cui partire per creare un sistema formativo remoto efficace: 1 ) Pianificazione di tutte le attività didattiche come fasi di processo così come da disciplina del Project Management. Essendo le fasi in serie, si rischiava di avere un grosso dispendio di tempo ed energia per il docente ed i discenti. Innescare più processi è stata una strada individuata, ma richiedeva spiccate competenze trasversali come Team Building, Team Working, Project Management, Design Thinking, Creatività e Gamification Learning oltre alla capacità di dare del Tu al Digitale. Probabilmente resta la strada maggiormente percorribile anche oggi. 2 ) Utilizzo di sistemi di formazione asincrona a distanza conosciuti come LMS ovvero Learning Management System. In questo caso l’offerta di prodotti opensource per la didattica non mancava. Anche se si è presentata una grossa criticità sulla sicurezza per molti di essi. Quasi tutti sono basati [...]

1305, 2020

Nuovo paradigma delle imprese per tutelare ambiente e salute

by |13 Maggio, 2020|Innovazione, Lavoro, News|0 Commenti

L’inquinamento è un veicolo di contagio del Coronavirus favorendo la circolazione del virus. A sostenere questa tesi è un gruppo di ricercatori che ha esaminato i dati pubblicati sui siti delle Arpa, le Agenzie regionali per la protezione ambientale, confrontandoli con i casi ufficiali di contagio riportati sul sito della Protezione Civile. È del tutto evidente che le imprese dovranno cambiare modalità di lavoro per diminuire drasticamente l’inquinamento; l’esigenza primaria è quella di divulgare una cultura digitale per evitare situazioni di emergenza sanitaria come il Covid-19. L’analisi dell’ambiente «Il prezioso studio – si legge nel documento - ha revisionato varie ricerche scientifiche che descrivono il ruolo del particolato atmosferico come “carrier”, ovvero vettore di trasporto e diffusione per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus. Il particolato atmosferico costituisce un substrato che può permettere al virus di rimanere nell’aria in condizioni vitali per un certo tempo, nell’ordine di ore o giorni. Dall’analisi è emersa una relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di PM10 registrati nel periodo tra il 10 e il 29 febbraio e il numero di casi infetti da COVID-19 aggiornati al 3 marzo (considerando un ritardo temporale intermedio relativo al periodo 10-29 febbraio di 14 giorni, approssimativamente pari al tempo di incubazione del virus fino alla identificazione della infezione contratta). Nella Pianura padana si sono osservate le curve di espansione dell’infezione che hanno mostrato accelerazioni anomale, in coincidenza, a distanza di due settimane, con le più elevate concentrazioni di particolato atmosferico, che hanno [...]

605, 2020

Smart working e remote working: differenze giuridiche

by |6 Maggio, 2020|Innovazione, Lavoro, News|3 Commenti

Smart working è una nuova filosofia di lavoro adottata dalle imprese; la sua conoscenza è stata favorita a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19. I lavoratori hanno continuato a compiere il loro dovere dalla propria abitazione in conseguenza del lockdown. I dipendenti, senza saperlo, hanno adottato la modalità di remote working. Lo smart working è invece una filosofia di lavoro differente, inserita in una cornice giuridica bene delineata con una regolamentazione specifica. La confusione delle diverse modalità di lavoro si diffonde rapidamente, conviene specificare le singole regole di impiego che presuppongono una specifica visione imprenditoriale, in base alle diverse esigenze economiche e finanziarie. Cosa è lo smart working come previsto dalla legge 81/2017? È semplicemente un modello organizzativo in grado di portare notevoli vantaggi alle organizzazioni che lo adottano: in termini di produttività, di raggiungimento degli obiettivi, di welfare e della qualità della vita del lavoratore. Con Federica Russo, dottoressa in giurisprudenza con un forte interesse per l'organizzazione aziendale e in particolar modo per le risorse umane, vogliamo evidenziare le peculiarità giuridiche dello smart working. La modalità smart working in che modo cambia il lavoro dei dipendenti? «Il lavoro agile permette ai dipendenti di avere molta più flessibilità, quindi cambia la facoltà di gestione. Il dipendente inizia a concepire il lavoro (se non lo facesse prima) come se egli fosse il proprietario della sua azienda, sradicando quell'ottica di presenzialismo che tutt'ora è tipica delle nostre imprese. A questo punto subentra il lavoro per obiettivi». Quanto incide sulla produzione di impresa? «Nelle [...]

2704, 2020

Coronavirus, rivedere l’organizzazione delle imprese

by |27 Aprile, 2020|Formazione, Innovazione, Lavoro, News|0 Commenti

Il Coronavirus apre nuovi scenari economici ai quali soltanto il digitale può dare opportune risposte in termini di efficienza e produttività. Le imprese devono cambiare velocemente il core business specialmente nel settore dell’intrattenimento e dell’accoglienza. Scendiamo nel dettaglio. Se prima del Covid-19 un ristorante poteva accogliere 100 clienti, ora deve dimezzare la sua clientela rifiutando conseguentemente il suo ricavo. È un quesito che doveva essere sollevato sin dall’inizio, quando la comunità scientifica poteva conoscere maggiormente il virus e le sue potenziali modalità di contagio. Il distanziamento sociale è stato adottato fino ad arrivare al lockdown; le imprese non sono state avvisate immediatamente sull’estensione di questo provvedimento in maniera definitiva, o comunque fino al momento della scoperta del vaccino. Questa situazione economica può influire direttamente sull’occupazione, diventando una preoccupante crisi che impatta negativamente sui lavoratori. È del tutto evidente che le imprese devono cambiare drasticamente la loro organizzazione, ma occorre tempo per abituare i lavoratori alle nuove metodologie da proporre nelle imprese. Il digitale come soluzione Gli imprenditori possono regolare l’affluenza dei clienti mediante prenotazioni e suddivisioni da gestire con app specializzate. Torna il digitale protagonista del dopo Covid-19. Questa opportunità coinvolge alberghi, stabilimenti balneari, B&B, teatri, cinema, musei, solo per citare qualche realtà produttiva e culturale. È fondamentale assicurare la salute ai cittadini e lavorare ugualmente; un’organizzazione dei flussi della clientela è maggiormente evidenziata nell’intrattenimento e nell’accoglienza (ristoranti, bar, alberghi). Questa esigenza deve trovare soluzioni adeguate al fine di eliminare qualsiasi rischio che un’impresa possa registrare pesanti perdite economiche. Il [...]